Msf: «Zuccaro ci rovina, sue inchieste ci costano 20% donazioni»

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«La procura di Catania ha deciso di fare indagini […] Ci difenderemo raccontando la nostra verità», così il responsabile delle relazioni istituzionali di Medici Senza Frontiere Italia, Marco Bertotto, commenta al Manifesto l’inchiesta per smaltimento illecito di rifiuti infetti.

E no, caro Bertotto: esiste la verità, non la vostra e altre verità. E già da quell’aggettivo improprio si comprende come Zuccaro abbia colto nel segno.

Alla domanda dei conti correnti bloccati, risponde: “Il blocco dei conti riguarda i depositi di Msf Olanda e Msf Belgio in Italia. Il problema non è la ridotta liquidità ma il danno reputazionale. Viviamo esclusivamente di contributi privati, a ogni campagna di delegittimazione le donazioni calano del 20%, questo significa danneggiare il nostro lavoro in 72 paesi nel mondo. La procura ci contesta un illecito che vale meno del 2% del nostro budget. Siamo vicini ai sette colleghi rimasti coinvolti nell’inchiesta. È l’ennesima campagna strumentale contro di noi, contro la solidarietà, il nostro pensiero va a chi è bloccato nei campi di detenzione in Libia”.

Hanno un budget enorme, da multinazionale del traghettamento umanitario.

Un importante effetto collaterlare delle inchieste meritorie del grande Zuccaro, è proprio il calo di incassi per le ong. La prossima volta, prima di venire a fare i trafficanti umanitari in Italia, ci penseranno più di due volte.




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