Infrazione, Ue: rischio furto dello 0,2 % del Pil

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E’ ufficiale, la Ue ha deciso di suicidarsi: quos vult Iupiter perdere dementat prius.

Dopo la bocciatura ufficiale della manovra italiana si apre lo scenario, delirante, delle sanzioniche potrebbero seguire la prpocedura di infrazione che la Ue ha avviato. Una sorta di minaccia per indurre il governo italiano a cedere la propria sovranità economica.

Ma prima delle sanzioni potrebbe scattare l’obbligo di un deposito pari allo 0,2 per cento del Pil: un furto di 3,6 miliardi di euro, potrebbe scattare subito dopo l’avvio di una procedura per deficit eccessivo. La Commissione ha fatto sapere che la violazione delle regole sul debito è “particolarmente grave” e bolla come “giustificata” la procedura avviata contro il nostro Paese. Nelle prossime settimane la Commissione chiederà ai ministri delle Finanze degli Stati membri Ue di dare l’autorizzazione alla procedura per deficit eccessivo. Da qui partirebbe un piano di “rientro” per Roma.

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Subito dopo l’avvio formale della prcedura, la stessa Commissione potrebbe chiedre al Consiglio di “raccomandare” all’Italia di versare lo 0,2 per cento del Pil dell’anno precedente in una sorta di fondo di garanzia, un deposito infruttifero. In casi specifici (come ad esempio eventi eccezionali che riguardano l’uso di risorse pubbliche) lo Stato membro può inviare un parere ragionato per chiedere che la sanzione dello 0,2% di deposito non venga applicata.Nel momento in cui la procedura per deficit eccessivo viene attivata, l’Italia dovrà rispettare gli obiettivi di bilancio fissati da Commissione. Infine, nel caso in cui la Commissione reputi timidi oppure infruttuosi i tentativi di “correzione” della manovra da parte del governo, può scattare un’altra sanzione con una multa che va dallo 0,2 per cento allo 0,5 per cento del Pil con la sospensione dei fondi europei.

Tutte sciocchezze. Qui, come abbiamo già scritto, è in gioco la sovranità nazionale, siamo ben oltre i punti decimali. E l’Italia non è la Grecia, è la seconda economia dell’Eurozona e l’unica in avanzo primario. Per noi c’è vita – e che vita – fuori dalla Ue: ci sarebbe solo un periodo tumultuoso, meglio che morire lentamente di asfissia, come sta avvenendo ora.

Mentre la Ue non sopravvive senza l’Italia.

La sola idea che si prevedano sanzioni ad un Paese sovrano la dice lunga sulla reale natura della Ue: l’Urss inviava i carri armati nei Paesi del Patto di Varsavia, Bruxelles invia carri armati finanziari.




5 pensieri su “Infrazione, Ue: rischio furto dello 0,2 % del Pil”

  1. Patetici….sembra la mamma che vuole intimidire il bimbo che non vuol mangiare la sbobba scadente e ingannatrice (e la metafora credo non sia affatto differente dalla realtà).

    Se pensano di farmi strillare di terrore…..sbagliano di grosso….

    Se quel 0,2 % di pil non riguarda quelli del culo……no problem,
    avete voglia ad attendere che strillo….fatemi una bella e grossa s..a

  2. Purtroppo l’Italia è un’aquila che si crede un pollo.
    Salvini e Di Maio dovrebbero far capire all’opinione pubblica quello che voi avete appena ribadito.
    Troppi italiani purtroppo pensano ancora che l’euro sia una necessità, l’UE un’ineluttabile realtà e che l’Italia non potrebbe farcela da sola.
    Negli ultimi 20 anni ci hanno allevato come polli da spennare e ci hanno convinti di esserlo.

  3. Mai sentito parlare di induzione a sentimento di inferiorità…per distruggere un nemico o comunque abbatterne la stabilità e relativa certezza?……..ne ha parlato anche Freud

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