Bimbi prigionieri dei profughi scrivono a Salvini: “Siamo disperati” – VIDEO

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Il gesto di chi non ha più nulla da perdere. A scrivere al ministro dell’Interno Matteo Salvini, una mamma di Cassino che con marito e figli da due anni è ‘prigioniera’ in casa sua. Prigioniera dei profughi, delle loro angherie e dei loro soprusi.

Ecco la lettera, linkiamola sui social di Salvini:

“Gentilissimo Ministro, mi chiamo Domenica e vivo a Cassino, con due bimbi piccoli e un marito operaio che lavora senza sosta per portare avanti la famiglia e pagare il mutuo. Il mutuo di una casa che oramai è senza più valore seppur situata in una zona suggestiva ed antica di Cassino. Una palazzina con vista panoramica che ospita appartamenti trasformati in centri di accoglienza per immigrati. Quando abbiamo saputo che avremmo avuto altri inquilini non avremmo mai immaginato di dover pensare a vendere la nostra casa e lasciare quel luogo a noi tanto caro. Perché nelle cooperative vige l’anarchia assoluta. Nessuno si occupa di queste persone. Nessuno controlla cosa fanno durante la notte.

Nessuno ha rispetto di noi che siamo costretti a sopportare rapporti sessuali sul balcone, interiora di animali lanciati dalle finestre e che finiscono nel nostro giardino insieme a profilattici usati e altre porcherie che da donna ho vergogna a scrivere. Ho segnalato la cosa a tutte Istituzioni. Ho sporto denuncia alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, all’Asl.

Nell’intera zona siamo quindi costretti a vivere barricati in casa per non vedere lo spaccio di cocaina che avviene sotto le nostre finestre. Per non parlare della prostituzione di donne di colore sempre in uno degli appartamenti che dovrebbero ospitare, come per Legge, solo rifugiati politici. Signor Ministro, se vero è che questa gente non rispetta le regole, è anche vero che nessuno si preoccupa di farle rispettare. Ogni volta che ho visto animali morti volare dal balcone, spacciatori cedere la droga e preservativi volare dal balcone, ho allertato chi di dovere.

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Le forze dell’ordine arrivano, annotano, denunciano ma poi niente cambia. E noi siamo sempre più disperati e con il terrore che peggio possa accadere. Perché alcune di queste persone sono violente, spregiudicate e nulla hanno da perdere. Le chiedo un aiuto. Lo faccia per i miei bambini. Non vogliamo altro che tornare a vivere serenamente nella nostra casa. Vogliamo uscire in giardino l’estate senza aver paura di dover vedere o sentire cose oscene. Senza la paura di trovare le galline senza interiora sull’uscio di casa. Non ci spaventa la fatica. Non ci spaventa il lavoro. Ci spaventa l’insicurezza nella quale siamo sprofondati”.

Non è concepibile che uno si veda arrivare spacciatori africani camuffati da profughi nel proprio condominio. Salvini deve intervenire ovunque. L’accoglienza diffusa voluta dal Pd è uno scempio. I fancazzisti vanno sgomberati e rimandati a casa.

Ps. Nella foto in alto un’anziana, anche lei ‘prigioniera’ dei migranti.




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