Aquarius, intercettazioni: “Garze intrise di sangue, piscio infetto dei migranti” – VIDEO

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L’inchiesta sull’Ong Medici Senza Frontiere e la Aquarius: dopo l’ultimo sbarco sequestrati 80 kg di rifiuti pericolosi a rischio infettivo. Due metri cubi di rifiuti infettivi: garze intrise di sangue potenzialmente infetto.

Rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani come se fossero rifiuti urbani. Poi scoppiano epidemia di malattie infettive, ecco perché.

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L’intercettazione inchioda Medici Senza Frontiere, che trattano l’Italia come una colonia africana:

Le parola cono agghiaccianti. La salute dei cittadini messa a rischio da affaristi senza scrupoli che devono contenere i costi per mantenere i guadagni fatti con il traffico umanitario verso l’Italia.

Ed ecco le intercettazioni ambientali della Guardia di Finanza che documentano lo smaltimento irregolare di rifiuti infettivi:

Nel periodo compreso tra gennaio 2017 e maggio 2018 dalle navi ‘Vos Prudencè (altra nave della flotta di MSF) e ‘Aquarius’, scrivono i pm, “non è stata mai dichiarata la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” anche in presenza di “numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell’arrivo dei migranti nei porti italiani” duranti i quali sono stati “rilevati 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, Aids e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati”

A Trapani, il 15 e il 30 aprile del 2017, altri sospetti. In questo caso la Procura contesta “dichiarazioni mendaci di Medici senza Frontiere Olanda attestanti la non presenza tra i rifiuti scaricati di sostanze infettive o contagiose, nonostante i sette casi sospetti di tubercolosi, infezioni urinarie ed ematurie, varicella e scabbia, segnalati dall’ufficio di sanità marittima di Pozzallo (Ragusa)”.

Il 10 maggio del 2018, compione simile. Questa volta a Catania, dopo lo sbarco di 105 migranti dall’Aquarius. Qui le Fiamme gialle sequestrano il carico di rifiuti appena conferito a un autocarro autocompattatore diretto al deposito della società cooperativa ‘La Portuale II’. Si parla di 15 metri cubi di rifiuti dichiarati che il comandante della nave (anche lui tra gli indagati) avrebbe dichiarato come rifiuti alimentari e speciali indifferenziati (carta e plastica). Peccato che all’interno, secondo quanto emerge dagli atti, sarebbero stati presenti 2 metri cubi (80 kg) di rifiuti pericolosi a rischio infettivo. Di cosa si tratta? Indumenti dismessi dai migranti potenzialmente contaminati da virus ed altri agenti patogeni, ma anche rifiuti sanitari a rischio infettivo e frutto dall’attività di assistenza medico-sanitaria prestata. Ovvero garze intrise di sangue, guanti e mascherine con tracce ematiche.

Hanno scaricato escrementi infetti in Italia con la collaborazione del PD. Che, infatti, ancora li difende.




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