Baobab tenta di rimontare il campo: ma i residenti smontano le tende

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Gli attivisti del Baobab Experience, invece di essere indagati per avere ospitato uno stupratore e una minorenne italiana, sono ancora in giro. Durante lo sgombero di martedì scorso avevano minacciato: “Resteremo qui, o comunque nei paraggi”.

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Oggi pomeriggio, hanno tentato il blitz. Intorno alle 16.30 i residenti hanno notato delle tende già montate in via Achille Tedeschi, nei pressi della scuola e dei campi sportivi sulla Tiburtina. Sono stati proprio gli uomini e le donne del quartiere, ancor prima di chiamare la polizia, a smantellare l’insediamento che era già pronto per essere allargato. Grandi! Il popolo deve prendere in mano la situazione.

All’arrivo degli agenti è stata poi bloccata una station wagon grigia che trasportava decine di tende pronte per essere montate. L’uomo, che si è definito per un volontario (sappiamo che prendono lo stipendio dalla Regione), è stato diffidato dal procedere nell’allestimento dell’attrezzatura, mentre si è sfiorato lo scontro tra residenti e immigrati che chiedevano una sistemazione “provvisoria”.

“Quando vengono effettuati gli sgomberi – commenta Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli – Meda – Portonaccio – è importante che vengano rimpatriati tutti i clandestini e che sia garantita un’alternativa agli occupanti regolari. Se questi non accettano, che vengano rimpatriati tutti. Altrimenti, a casa mia, questo si chiama gioco delle tre carte”.

I clandestini sono stati rimpatriati. Ci sono i ‘regolari’ col permessino regalato dal Pd.




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