Terni, preside vieta recita di Natale: ‘Offende islamici’

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Non faremo mai un titolo ‘politicamente corretto’ in cui scrivere ‘altre religioni’: gli unici che si turbano sono i musulmani.

No alla recita natalizia perché potrebbe turbare le altre culture religiose presenti nell’istituto: gli alunni musulmani.

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Questa la delirante decisione di una dirigente scolastica di Terni che ha vietato lo svolgimento di una recita natalizia con la messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini con a tema la nascita di Gesù.

Una decisione denunciata dall’assessore leghista del Comune di Terni, Valeria Alessandrini, che accusa: «Inutile sottolineare la delusione e l’amarezza che ho provato nell’apprendere la notizia. Mi auguro ci sia un ripensamento in tal senso in considerazione del rispetto di quei valori cristiani che fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi”. “Solo rispettando quello che siamo stati e, quindi, quello che siamo – conclude l’Alessandrini – riusciremo a far capire agli altri che ognuno è libero di professare la propria fede, ma è anche tenuto a rispettare la storia e la cultura del paese dove vive. Spero venga consentito a bambini e ragazzi dell’istituto di vivere e condividere con i compagni e i propri genitori i momenti più belli, intensi e significativi del Natale».

Ma il problema rimane: o blocchiamo i ricongiungimenti familiari, o presto saranno loro stessi a proibire a noi di celebrare il Natale. E’ in atto una sostituzione etnica. Come non rendersene conto?




Un pensiero su “Terni, preside vieta recita di Natale: ‘Offende islamici’”

  1. Purtroppo questi trogloditi sinistroidi non sanno più cosa inventarsi per mettersi in mostra e remare contro le proprie origini e contro gli usi e costumi millenari della nostra cultura.
    Dovrebbero innanzitutto i genitori dei bambini frequentatori della scuola a manifestare il dissenso,coadiuvati dagli organi comunali ed ecclesiastici.

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