Sostituzione etnica: è nigeriana la prima montesilvanese dopo 35 anni

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Loro lo chiamano ‘ripopolamento’:

La storia di Anabel

Posted by Rete8 on Friday, November 16, 2018

Noi lo chiamiamo ‘sostituzione etnica’. La cosa che non comprendiamo è: un popolo non lo fa il luogo dove vive, ma il sangue. Tutti noi siamo figli dei nostri genitori, non perché siamo nati o viviamo nella stessa casa, ma perché abbiamo il loro sangue.

L’idea che sia positivo sostituire noi con loro, è folle. Oltre che frutto di perversione quasi sessuale.

Ricordate: il problema principale non sono i barconi, sono le donne incinte.




2 pensieri su “Sostituzione etnica: è nigeriana la prima montesilvanese dopo 35 anni”

  1. Ma fatemi il piacere……anche se nascono in questo territorio, saranno sempre delle ridicole e orride chimere-

    Tipo un cavallo bianco, su cui qualcuno ha passato lo spray di colore nero a strisce verticali lungo il suo corpo e orizzontali sulle zampe, per poi farlo passare per una zebra…assurdo sarà sufficente osservarlo, per constatare che ci sarà sempre e da ogni prospettiva, qualcosa di molto anomalo e sbagliato che non potrà mai ed in ogni caso funzionare come un normale cavallo.

    Sono musi di carbone e gorilla selvatici musulmanzi e tali resteranno (senza parlare dell’aspetto psicologico……altrimenti si arriva dall’umanesimo alla zoologia).

    La razza è razza e ha le sue latitudini e i suoi territori per natura….come obbligare un eschimese a vivere da noi…..ma fatemi il piacere, fottuti balordi…..

    Non è questione di razzismo, hanno voglia ad insistere con le loro assurde e pilotate dottrine d’interessi mascherate in modo assolutamente maldestro, questi idioti psicopatici che vogliono adulterare la natura per i loro sporchi scopi la natura, non potranno che provocare solo disastri, e ne stiamo nostro malgrado notando e pagando le conseguenze di tali attuazioni…..e non abbiamo ancora visto niente, rispetto a ciò che comporterà a lunga scadenza se non si rimedierà questo orrore e anche in fretta prima che sia troppo tardi.

    E ricordo a costoro,balordi, che uno dei divini comandamenti impone proprio di non commettere adulterio.

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