Sommossa a Udine, 150 profughi in rivolta per il cibo: violenze

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L’altra notte, intorno alle 23, una vera e propria sommossa all’interno della caserma Cavarzerani, dove gozzovigliano da anni centinaia di sedicenti profughi africani e pakistani.

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Oltre 150 migranti, quasi tutti pakistani, hanno assediato il centro direzionale della struttura per protestare, con violenza, contro la notizia girata sui social, che ai richiedenti asilo venisse servito “cibo avariato”.

La notizia del cibo avariato era però ovviamente falsa. I profughi passano troppo tempo sui social con i telefonini comprati con i soldi degli italiani e il wifi gratuito.

La rivolta, violenta, è stata sedata solo con l’intervento in forze della Polizia. I cittadini che abitano nei pressi della caserma hanno dichiarato di essere rimasti terrorizzati dalle urla animalesche che provenivano dall’interno.

Ora la questura indaga per ricostruire le responsabilità penali. La richiesta di intervento è arrivata dal personale che gestisce la struttura. I reati ipotizzati sono quelli di interruzione di pubblico servizio e di procurato allarme. Al momento nella caserma sono alloggiati 562 richiedenti asilo. Troppi.

Ps. In alto un’altra rivolta, dei loro colleghi africani, sempre per il cibo.




2 pensieri su “Sommossa a Udine, 150 profughi in rivolta per il cibo: violenze”

  1. NEI LORO PAESI STI ANIMALI BASTARDI MANGIAVANO MERDA E DORMIVANO NEI CAMPI E QUI PRETENDINO IL LUSSO DATOGLI DAI POLITICI SPAZZATURA COME I FANCAZZISTI DEL CAZZO MA GLI MESCOLASSERO VELENO PER TOPI LI ELIMINEREMMO TUTTI IN UNA BOTTA VAFFANCULO ANDATE A MORIRE

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