Cittadini esasperati bruciano rifiuti, Salvini: “Tempo di intervenire”

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Cittadini esasperati hanno dato fuoco a
cumuli di rifiuti non raccolti. E’ lo
scenario di piena emergenza che si vive
in questi giorni a Torre del Greco (Na-
poli) dove stanotte ignoti hanno dato
fuoco alle montagne di spazzatura non
raccolta da giorni presso l’Ecopunto
di via del lavoro, nel quartiere Sant’
Antonio.

Il rogo a ridosso di un complesso di
palazzine di edilizia popolare e in
un’area dove è stato ricavato anche un
parco giochi oramai inutilizzato dai
bambini della zona.

Qualcosa deve essere fatto, è intollerabile che ci siano zone d’Italia ridotte a discariche.

Uno dei motivi è che l’Italia è sovrappopolata, e quindi un altro motivo per bloccare l’immigrazione.

“I rifiuti vanno smaltiti producendo
anche ricchezza, energia e non roghi
tossici che avvelenano e ammazzano”.Co-
sì il vicepremier Salvini torna sulla
questione dei termovalorizzatori.

“Non voglio polemizzare con gli amici
di governo con cui ho firmato un con-
tratto. Rispetto gli impegni, poi la
realtà cambia e bisogna andare avanti”,
spiega,e “se c’è un’infrastruttura co-
minciata, si analizzano costi e benefi-
ci, ma vorrei vederla finita”.Il codice
degli appalti “va stracciato e riscrit-
to con chi lavora,non con un ministero”

A spegnere il rogo causato da mani ignote sono stati i vigili del fuoco, allertati da chi dalle proprie finestre vedeva levarsi alte le fiamme mentre si era rintanato in casa per evitare di respirare i fumi potenzialmente tossici derivanti dal materiale plastico incendiato insieme alle altre frazioni di una differenziata che in città nell’ultimo anno è precipitata ben al di sotto del 30 per cento.

Fino all’estate scorsa la differenziata era stata stabilmente sopra il 50 per cento, quando poi il sindaco dimissionario Ciro Borriello fu arrestato a seguito di un’inchiesta legata al mondo dei rifiuti per presunte tangenti intascate dalla vecchia ditta che si occupava della raccolta, la Fratelli Balsamo.
L’emergenza, dovuta in parte al collasso degli Stir campani e accentuata in città dalla profonda crisi che attanaglia il settore e che ha portato l’amministrazione a rescindere il contratto con la società Gema che gestisce l’appalto di nettezza urbana, non sta risparmiando nessuna zona di Torre del Greco, dal centro alla periferia.

E’ evidente che la criminalità è troppo incistata nelle istituzioni locali per risolvere la situazione dall’interno: urge una militarizzazione. La gestione dei rifiuti in Campania va commissariata – e forse non solo la gestione dei rifiuti – perché i legami tra criminalità organizzata e istituzioni ormai sono tali da renderle quasi indistinguibili.




2 pensieri su “Cittadini esasperati bruciano rifiuti, Salvini: “Tempo di intervenire””

  1. E’ intollerabile che ci siano zone d’Italia ridotte a discariche

    ci sono zone….solo alcune, VOX?

    siete certi di aver valutato correttamente?

    …O forse è tutto il territorio (anche quasi tutta l’ Europa)
    ad essere una discarica?

  2. Il sig. salvino arriva con l’ombrello, SOLO dopo che lo tsunami affogato gran parte della gente nell’area interessata cantando:

    ”E’ tempo d’interventi…ma stretto in mezzo ai denti…aspettiam calino i venti….sennò poi te li senti….” etc….etc…

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