Studenti sinistra bruciano bandiere Lega: vogliono spaccio libero davanti a scuola

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La protesta è essenzialmente contro i controlli anti-spaccio davanti alle scuole

Violento corteo «No Salvini day» organizzato dai collettivi studenteschi di estrema sinistra: vogliono meno sicurezza e spaccio libero davanti alle scuole, in aperta contestazione con il vicepremier e ministro dell’Interno che ha aumentato i controlli contro gli spacciatori nigeriani in prossimità degli istituti.

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Due tronconi composti da poche centinaia di partecipanti sono partiti da largo Cairoli e da piazza Oberdan e si riuniranno in via Broletto. Una delle soste è stata al consolato degli Stati Uniti, per manifestare solidarietà alla «carovana» di clandestini che vuole dilagare negli Stati Uniti.

Nel corso della manifestazione, sono state bruciate bandiere della Lega e anche del Movimento 5 Stelle.

Nei giorni scorsi, per pubblicizzare il corteo, erano stati affissi alcuni manifesti con Salvini nei panni di un ratto e altri con il vicepremier colpito con un libro da uno studente.

Sono una manciata di poveri dementi che non dovrebbero andare a scuola, ma in miniera.

La risposta di Salvini:




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