L’ultima nazione europea senza moschee

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La Slovacchia è l’ultimo Stato membro dell’UE ad essere ‘muslim free’: l’unico senza moscheee, secondo un rapporto di TRT World.

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I tentativi di costruirle sono stati fermati dai politici, dopo le vibranti proteste popolari.

Il paese, come l’Italia, non riconosce l’Islam come religione e ha solo poche migliaia di residenti musulmani. L’Islam non deve essere insegnato nelle scuole e i 5.000 musulmani che risiedono nel paese non sono ufficialmente riconosciuti. Rappresentano solo lo 0,1% della popolazione. Una società ideale. Come eravamo noi fino agli anni ’80. Prima della Grande Catastrofe.

Nel 2007, i politici hanno cambiato le leggi del paese per rendere più difficile il riconoscimento ufficiale come ‘gruppo etnico’.

Il fatto di non essere ufficialmente riconosciuti rende difficile la penetrazione islamica nella società. Tra l’altro, non gli è permesso avere capi religiosi ufficiali, condurre matrimoni musulmani o ricevere contributi finanziari dallo Stato, diritti che hanno altre 18 religioni riconosciute.

Secondo i politici del Paese, l’Islam è una seria minaccia.

“L’islamizzazione inizia con il kebab e a Bratislava è già iniziato. Quindi capisci come potrebbe essere la situazione in 5-10 anni “, dice il deputato Andrej Danko.

“Ogni europeo normale, cristiano o ateo teme questa satanica creazione pedofila del diavolo”, ha spiegato un altro parlamentare.

Secondo TRT, la situazione è stata ulteriormente complicata per i musulmani del paese in connessione con l’ondata di immigrati che si è abbattuta sull’Europa nel 2015. La Slovacchia ha usato l’assenza di moschee come argomento per non accettare i ricollocamenti Ue: geniale.

Secondo le ong musulmane e quelle finanziate da Soros, la Slovacchia viola le leggi sui diritti dell’UE non permettendo la costruzione di moschee.

La Ue ha i giorni contati.




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