Trieste: il sindaco che vuole redistribuire gli immigrati nelle scuole

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"In alcune scuole 44% di bambini stranieri ed in altre poco più dell’1%, una distribuzione equa e senza escludere nessuno è a vantaggio di tutti"

Posted by TriestePrima.it on Wednesday, November 14, 2018

Ecco. Questa è l’idiozia più grossa che si possa fare. E’ come se un medico, invece di tagliare il braccio in cancrena al paziente dicesse: “Lasciamo che la cancrena si redistribuisca”.
La ‘concentrazione’ avviene perché i genitori italiani fuggono dalle scuole dove ci sono i figli degli immigrati: per ragioni ovvie. L’idea del sindaco di centrodestra di rincorrerli redistribuendo gli immigrati è criminale. E causerà una ulteriore fuga verso le scuole private: ma potranno farlo solo quelli che se lo possono permettere. Come accade negli Usa e come sta accadendo in Francia.

I figli degli immigrati ci costano 12 miliardi di euro

Dobbiamo scoraggiare la loro presenza sul territorio, non redistribuirla. A cosa servono i figli degli immigrati? Sono solo un costo.

Le quote servono alle frontiere. Una volta che sono dentro, attraverso i famigerati ricongiungimenti familiari, è meglio si concentrino tutti in un punto. Sarà più semplice asportare il problema.




2 pensieri su “Trieste: il sindaco che vuole redistribuire gli immigrati nelle scuole”

  1. I FIGLI DEGLI IMMIGRATI NON CI SERVONO MA ROMPONO IL CAZZO SOLO A MANTENERLI A SPESE NOSTRE E DELINQUONO ALLA GIUSTA ETÀ MINORILE QUINDI VAFFANCULO STI NERI DI MERDA DELLE LORO MADRI TROIE PARTORIENTI COME CONIGLI E SCARICATI IN ITALIA COSI DA MANTENERE A SPESE NOSTRE

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