Salvini sgombera 150 zingari: “Dalle parole ai fatti”

Quaranta famiglie di zingari sono state sgomberate questa mattina dalla palazzina ‘Ex Satel’ alla periferia di Foggia.

Si tratta di una ex azienda privata i cui capannoni vennero affidati, nei primi anni del 2000, al comune di Foggia che avrebbe dovuto realizzare degli appartamenti per far fronte all’emergenza casa: finirono agli zingari.

Alle operazioni di sgombero delle quaranta famiglie rom, di nazionalità romena (mandateli in Romania!), hanno preso parte un centinaio tra argenti della polizia locale, agenti della polizia di Stato, carabinieri e militari della guardia di finanza.

All’interno dell’azienda i cittadini stranieri avevano realizzato una quarantina di appartamenti dove risiedono circa centocinquanta zingari, tra cui una cinquantina di piccoli rom.

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È il secondo sgombero che viene effettuato in poco meno di quattro mesi. Il primo risale a luglio scorso.

Tutto si è svolto senza incidenti, le donne della comunità minacciano di dormire all’aperto. Ecco quanto ci frega:

LE PAROLE DI MATTEO SALVINI – «Sgomberi, non c’è solo Roma e non c’è solo Baobab. A Foggia stiamo liberando un capannone comunale con 150 rom. Vogliamo riportare legalità, sicurezza, ordine in tutta Italia. Dalle parole ai fatti». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.




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