Desiree: pusher italiano scagionato, non le diede la droga

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Resta in carcere ma non è stato lui a cedere la droga a Desiree. Ne è convinto il gip Maria Paola Tomaselli che ha confermato la misura cautelare per Marco Mancini, il pusher di 36 anni arrestato nell’inchiesta sulla morte della minorenne di Cisterna di Latina, ma ha fatto cadere nei suoi confronti l’aggravante della cessione di stupefacente a minore. La decisione del gip è arrivata al termine dell’interrogatorio di convalida.

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E’ uno spacciatore, e per chi spaccia urge metodo Duterte. Ma il ridicolo tentativo dei media di distrazione di massa, di alleggerire il peso dell’immigrazione coinvolgendolo nella vicenda Desirée, lui che, comunque, sarebbe stato solo il fornitore e non parte del branco di africani che l’ha stuprata, è qualcosa che descrive bene il pietoso stato dell’informazione italiana.




Un pensiero su “Desiree: pusher italiano scagionato, non le diede la droga”

  1. DITE BENE VOX METODO DUTERTE PER CHI VENDE MORTE MA VALLO A SPIEGARE AI GOVERNI TUTTI D’ACCORDO ALLA DISTRUZIONE DELL’ESSERE UMANO E QUINDI L’EPILOGO DEL 50% DEL POPOLO NEL MONDO DROGATO.

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