Carte prepagate ai clandestini, è tutto vero: la prova

Condividi!

La vicenda delle carte prepagate distribuite ai clandestini dall’Unhcr (Onu), rivela come funziona la macchina della disinformazione dei media di distrazione di massa al servizio dell’invasione.

Leggiamo questo articolo di Tiscali:
La leader di Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sulla presunta card messa a disposizione dell’Agenzia per i rifugiati dell’Onu. Ma il risultato è una beffa

Quindici secondi, bastano quelli in un video postato sul suo profilo Facebook, per far scivolare la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sulla carta di credito del miliardario speculatore George Soros. E fra le braccia di una fake news, una bufala. Nel video la Meloni chiede che venga chiarita “una cosa che è stata scritta sui giornali nelle ultime settimane: cioè che la polizia croata alla frontiera con la Croazia avrebbe trovato dei richiedenti asilo in possesso di una carta di credito che ha il logo della Mastercard, il logo della Unhcr e, da una serie di approfondimenti, parrebbe finanziata dalla fondazione di George Soros, cioè il famoso finanziere internazionale che fa di tutto per favorire l’immigrazione incontrollata”.

Non è vero
E’ stata l’agenzia di stampa Agi, con il suo servizio Fact Checking, a chiarire che i finanziamenti mediante carta con plafond di Soros ai migranti sono un falso. La fake news è nata così: “Secondo numerosi media, italiani e internazionali, la “notizia” originale proverrebbe dal sito sloveno Nova24, un noto diffusore e fabbricatore di bufale che è conosciuto per i suoi contenuti xenofobi, complottisti, di estrema destra e antisemiti, tra cui la negazione dell’Olocausto, scrive Valigia Blu. Un sito che oltretutto, secondo il New York Times, apparterrebbe a una galassia di media finanziati da uomini d’affari vicini al presidente ungherese nazionalista e xenofobo, Viktor Orbán, per diffondere contenuti di estrema destra in Europa. Il 30 ottobre Nova 24 ha scritto nel suo articolo, citando come fonte un reportage di inizio settembre della testata croata kamenjar.com, che un non meglio identificato esponente della polizia croata avrebbe riscontrato che ‘un gran numero di questi immigrati clandestini è ben vestita e attrezzata – scarpe nuove, telefoni cellulari moderni, armi bianche, e molti hanno carte di credito MasterCard. Senza nome, ci sono scritti sopra solo il numero e il marchio Unhcr’. Non si tratta dunque di una fonte ufficiale della polizia croata, ma di una testimonianza verbale riportata in forma anonima”.

Da Infowars alla Meloni
Prosegue la spiegazione fornita dall’Agi: “Il primo novembre il sito americano di estrema destra infowars.com, altro noto diffusore di notizie false e complottismo, ha ripreso nella sua edizione europea la notizia di Nova24 aggiungendo il dettaglio del supposto ruolo di Soros, che pagherebbe carte prepagate per i migranti. Dalla nostra ricerca ci risulta che sia stato il primo a farlo. Nei giorni successivi altri siti della galassia dell’estrema destra (ad esempio qui e qui hanno ripreso la nuova versione della notizia. Il 5 novembre la notizia è arrivata anche su alcuni siti e testate italiani, ad esempio Gli Occhi della Guerra e Libero, che di nuovo citano Nova24 come propria fonte. A questo punto la storia ha assunto le caratteristiche di cui parlano anche da Fidanza e Meloni. Scrive ad esempio Libero: ‘Carte di credito prepagate e senza nome date in regalo ai migranti, in modo che possano circolare liberamente per l’Europa. A distribuire tali carte sarebbero l’Unhcr e l’Ue in collaborazione con MasterCard e il magnate ungherese George Soros'”. Ma, appunto, è tutto falso.

Invece è tutto vero. E lo si può leggere sul sito ufficiale dell’Unhcr:

L’unica cosa parzialmente errata, come Vox ha scritto immediatamente, è il coinvolgimento diretto di Soros, che invece è coinvolto in un altro piano simile con Mastercard.

In questo nostro articolo trovate il link diretto al sito dell’Unhcr:

Le carte ai clandestini le ricaricate voi – LEGGI

Da notare come i siti di ‘destra’ siano tutti non credibili, se li finanzia Orban sono non credibili. Invece l’agenzia AGI finanziata dallo Stato italiano attraverso ENI (intollerabile) è credibile.

Tiscali, di proprietà dell’esponente PD Soru, sarebbe credibile.

Il NYT, finanziato dal monopolista messicano che guadagna con l’immigrazione SLIM sarebbe credibile.

Valigia Blu, sito di estrema sinistra, sarebbe credibile.

Ma non vi fate ridere da soli, ma che fact-checking è?

Quindi, questo titolo di Tiscali:

La leader di Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sulla presunta card messa a disposizione dell’Agenzia per i rifugiati dell’Onu. Ma il risultato è una beffa

E’ una bufala.

Il sistema della disinformazione di sinistra funziona così: quando una notizia mette in cattiva luce l’immigrazione, è una bufala a priori.

Vox ha subito per anni questo trattamento da parte dei servi pagati dai soliti noti.




2 pensieri su “Carte prepagate ai clandestini, è tutto vero: la prova”

  1. Gli Ebrei sono SEMPRE coinvolti, Soros per loro sta diventando un comodo parafulmine. Se ti cacciano da 359 bar sei tu che hai un problema con l’alcol, non i baristi che sono cattivi. Per esempio, quella baldracca di Ariel Ricker, quella che hanno sgamato che insegna agli immigrati a spacciarsi per cristiani invece che islamici, è ovviamente giudea – tanto per cambiare.

Lascia un commento