Svezia: filo spinato per proteggersi dai migranti

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Nella zona più multietnica di Göteborg, città devastata dall’immigrazione, i parchi giochi e altre aree ricreative sono a rischio. Per questo è stato deciso di proteggerle con filo spinato.

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Il filo spinato serve ad impedire atti di vandalismo e violenza da parte degli abitanti del progetto di edilizia abitativa comunale che è abitato principalmente da immigrati. Alcuni anni fa, dopo numerosi casi di vandalismo, il recinto di 2,5 metri è stato installato per proteggere il parco giochi. Ma non è bastato, così ora è stato aggiunto il filo spinato per aumentare la protezione contro gli inquilini stranieri delle abitazioni popolari ormai abitate quasi solamente da migranti.

Ora i parchi sono dotati di un cancelli con serratura elettronica e accesso quasi esclusivamente per gli svedesi, membri dell’associazione di un condominio residenziale.

“Hanno distrutto il parco giochi, dobbiamo proteggere la nostra zona, dopotutto viviamo in una no-go-zone”, afferma Erik Westerberg, presidente dell’associazione di condominio.

Quelli dall’altra parte del recinto non sono felici: “È così sconvolgente, sembra il muro di Berlino”, dice un inquilino anonimo al progetto di edilizia municipale. Göteborg è uno dei comuni in Svezia dove gli immigrati appena arrivati ​​possono saltare la fila (altrimenti impiegherebbero anni o addirittura decenni) per ottenere case popolari, rendendoli quasi completamente liberi da svedesi nativi.

La società multietnica ha bisogno di muri. E filo spinato.




2 pensieri su “Svezia: filo spinato per proteggersi dai migranti”

  1. Ma che bravi , ottimo ed intelligente espediente.

    Anche i nostri carabinieri quando mandati in missione nel deserto,
    ne utilizzano di simili.

    Ad esempio in come in questo caso, si portano appresso una portiera di auto, in modo che quando il calore raggiunge valori intollerabili, abbassano il vetrino della suddetta,agendo sull’apposita manovella a pomolo

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