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Nigeriani obbligavano ragazzine italiane a girare video porno

Vox
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La casa degli orrori di Ancona, dove per tre mesi il bosso locale della mafia nigeriana ha stuprato una ragazza italiana.

Non ci sarebbe stata solo Elisa, bensì numerose altre ragazze, talmente divenute dipendenti dalla droga, da finire per vendersi pur di ricevere in cambio la dose.

Obbligate, addirittura, a girare veri e propri video porno ripresi dai nigeriani coi loro smartphone.

Una situazione che non stupisce i residenti che vivono nei pressi dello stabile di via Giambattista Pergolesi al numero 32, testimoni del continuo viavai di persone ad ogni ora del giorno e della notte.

“La mia casa è a due passi da quella dove l’altro giorno è intervenuta la polizia. Vivo qui da oltre cinquant’anni, conosco tutti e ho visto cambiare questo quartiere nel corso degli anni. Si parla di quella ragazza trovata dentro casa, ma sia chiaro, di ragazzine, anche più giovani di quella, su quella scala che conduce all’appartamento ne ho viste tante, troppe. Lì dentro non c’andavano per caso, ogni volta che uscivano le vedevo confuse, barcollanti. Non oso immaginare cosa accadesse in quella casa”.

E nessuno fa nulla. Perché siamo ‘liberi’, e allora non si può impedire alla ragazzine italiane di andare a farsi sodomizzare dai nigeriani per ottenere una dose di droga.

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“Premetto che non ho le prove concrete di questa cosa, ma mi baso su quanto raccolto dalla gente qui nel corso degli ultimi mesi, forse un anno. Si tratta di voci certo, ciò di cui il nigeriano arrestato quasi si vantava. In pratica avrebbe spinto alcune di queste ragazze a girare brevi video a luci rosse, con scene esplicite. Pare le convincesse regalando dosi di droga, ma anche facendole credere che avrebbero potuto fare soldi divulgando quei filmati.”

In quella casa, dieci belve di nazionalità nigeriana, tutti arrivati coi barconi, conducevano i loro sporchi traffici in un ambiente abbandonato e pieno di escrementi. Dove violentavano le ragazzine intontite dalla droga.

Un altro residente: “Di cose assurde in questo quartiere ne succedono tante ormai. Prima non era così, negli ultimi quindici, venti anni è andato tutto in malora. Una volta si viveva bene qui, mi creda, non c’erano problemi. Adesso viviamo in un’area fortemente degradata, dove lo spaccio di sostanze impera. Ci sono episodi di overdose, tra soccorsi dei sanitari e blitz delle forze dell’ordine. Ricordo ancora la morte di quella ragazza il giorno di capodanno di alcuni anni fa. Vivere così non è più possibile”.

Eppure, ad Ancona, hanno rivotato, praticamente unici in Italia, il Pd, tempo fa. Vi piace farvi sodomizzare le figlie dai nigeriani?

Dicono che il problema italiano siano i ‘Traini’, che ha sbagliato. Ma il vero problema sono quelli che vedono cose e non fanno nulla.

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I nigeriani sono stati traghettati in Italia dalle Ong e dal Pd, ogni loro stupro, ogni loro violenza, è ‘merito’ di chi li ha fatti entrare.

Ma ora, Salvini, è tempo di rastrellamenti. Urge un piano nazionale: un generale messo a caso di un’agenzia per le espulsioni che mappa le zone degradate delle città e poi le ‘visita’ con reparti dell’esercito. O vogliamo continuare a piangere vittime senza fare nulla?