Fuori controllo: gli stupri dei profughi sono colonizzazione sessuale

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Lo smembramento di Pamela, lo stupro post mortem di Desirée e quello lungo tre mesi di Ancona, ci ricordano che stiamo importando bestie feroci tra pecore addomesticate, il risultato è un’ondata di stupri etnici.

Questo è quello che succede, quando l’ideologia secondo la quale gli uomini, le culture e le nazioni sono intercambiabili prende il sopravvento; e quando questa ideologia si mischia, poi, in un mix esplosivo, con il nichilismo individualista secondo cui ogni uomo è un universo a sé, non parte di una comunità. Diritti senza responsabilità.

I rifiuti umani di cui trattano la notizie degli stupri etnici che stanno devastando l’Europa e l’Italia da quando è iniziata l’invasione, vengono da zone del mondo molto diverse dalle nostre. Dove lo stupro di massa è la norma, dove la donna è oggetto.

Alcuni di loro, inseriti in quel contesto, magari nemmeno stuprano. Perché in una società, come in un ecosistema, si crea un equilibrio e in società dove l’istinto è brutale, anche le punizioni lo sono. Oppure stuprano, ed è normale.

Là il potenziale stupratore prima di alzarsi la ‘sottana islamica’ pensa anzitutto a cosa gli farebbero i parenti della vittima, se lo beccano; perché sono di quella società pure loro, e almeno al momento giusto pure loro sono barbari. Perché “ci vuole un barbaro per punire un barbaro”.

Ma poi, questi ‘individui’ non stanno più nei loro paesi: vengono in Italia, dove anche se arrivavi illegalmente, senza uno straccio di documento, ti mettevano in un hotel, e ti rifornivano di soldi dello stato sociale, verso i quali non avresti alcun diritto ( visto che non è beneficenza il welfare, come qualche idiota ancora non ha compreso, e non può reggere, se viene elargito all’universo mondo, al di fuori della comunità di riferimento).

E qui (dove non ti sei portato moglie o ragazza, perché sei solo un arrivista in cerca di fortuna in terra d’altri e non fuggi da guerre che non esistono) vedi le europee e per te sono tutte nude. Prede.

Ed è normale, quando dal medio evo (non il nostro, ma il loro) vieni catapultato nella modernità: perdi i tuoi punti di riferimento morali. Perdi il timore di venire punito.

Non comprendi, perché il tuo QI è quello che è, che un sorriso gentile non è, come sarebbe nel tuo contesto, un invito allo stupro.

Poi, questi italiani ti riforniscono di tutto, perché non anche delle loro figlie? Sono così ‘buoni’, terribilmente buoni.

E allora perché, tu, ‘profugo’, devi frenarti? Tu gli italiani li odi, perché sono più ricchi di te, perché sono degli infedeli.

E le loro terre benestanti le vuoi, le loro donne le vuoi, non sei certo venuto perché magari sei una sorta rifugiato politico…quello solo quegli idioti che votavano sinistra possono crederlo veramente. E in effetti, li disprezzi anche perché sono tanto idioti. Tanto idioti da fidarsi di te.

E allora la sottana islamica può andare a farsi benedire, e gli istinti più profondi si possono liberare senza freni.

Se ti va male? Ti mettono al massimo, qualche anno, in una prigione. Poi esci, e si ricomincia. In pratica, non è un gran cambiamento rispetto all’hotel in cui stavi prima: mangi, bevi e dormi a spese degli italiani.

Nel frattempo, col tuo atto hai anche lanciato un messaggio ‘territoriale’, e altri stanno venendo per imitarti.

Devono essere fermati.




2 pensieri su “Fuori controllo: gli stupri dei profughi sono colonizzazione sessuale”

  1. analisi ineccepibile. peggio ancora, chi di noi non è pecora e pure avrebbe gli attributi per rispondere nella lingua che capiscono, è spesso costretto a desistere, ha le mani legate dalla legge e dalla morale buonista. con queste “regole di ingaggio” siamo perduti, perchè chi combatte può perdere ma chi non lo vuole fare ha già perso.

  2. Tutto vero, ma ciò non toglie che le società occidentali siano alla deriva etica, morale e civile più totale. L’elevato livello di scostumatezza, e di libertà irresponsabili e senza limiti, che caratterizzano le nostre società, costituiscono una calamita per queste masse di giovani maschi afroislamici con livelli eccessivi di testosterone, che non a caso giungono tutti soli. Nei loro paesi d’origine, soprattutto quelli arabo-islamici, la sessualità è fortemente repressa, mentre invece qui da noi è promiscua, e ciò li convince che tutte le donne europee si concedano a loro, ed è per questo che sostanzialmente si verificano molti stupri.

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