Decreto Salvini farà perdere al Vaticano 190milioni di euro

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“La pacchia è finita”, ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ed è finita anche per la macchina dell’accoglienza del Vaticano.

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E ora gli impiegati nei centri per rifugiati, 18mila su circa 36mila che lavorano bel business dell’accoglienza italiana: assistenti sociali, traduttori, avvocati, personale sanitario potrebbero rimanere senza impiego. Moltissimi tra loro sono immigrati.

Così iniziano le prime proteste di sindacalisti e titolari di cooperative.

Al piagnisteo si si unisce la Chiesa. Secondo quanto riporta il quotidiano, pochi giorni fa Avvenire aveva tuonato: “Meno accoglienza, meno buon lavoro. Molti giovani professionisti qualificati potrebbero perdere la loro occupazione”.

Il “pacchetto sicurezza” del governo, oltre a ostacolare gli immigrati, prevede una stretta sulle spese sostenute dallo Stato con di diversi servizi di cui gli stranieri potevano usufruire. Il Viminale ha deciso di usare il pugno duro e non intende tornare indietro: via i corsi di formazione, le attività per il tempo libero, gli psicologi. Via soprattutto i “volontari”. A pagamento.

Ma è facile capire perché la Chiesa sia così disperata. Intanto facciamo un calcolo: si passa da 35€ a migrante gestito ad un minimo di 19 euro. Questo significa quasi un dimezzamento degli incassi per la macchina militare dell’accoglienza vaticana.

Come sappiamo, la Chiesa gestisce ben 23mila richiedenti asilo, 20mila a spese dei contribuenti (35euro a testa) e 5mila coi fondi dell’8 per mille (sempre soldi vostri) :

Decreto Salvini: Vaticano perderà 1 miliardo di euro in accoglienza

Per un incasso annuale di 255mila per i 18 migranti affidati alle coop vaticane dallo Stato italiano.

Ora, il taglio di Salvini da 35 a 19 euro causerà, d’emblée, un calo di incassi di poco meno della metà del totale, circa 120 milioni di euro annui!

Non solo. Il decreto abroga anche la protezione umanitaria, questo vuole dire che almeno la metà degli attuali ospiti dei centri gestiti dal Vaticano è ‘abusivo’ e con l’entrata in effetto del decreto dovrà, quando scadono i permessini umanitari non più rinnovabili, salutare. Questo significa un’altra perdina netta di circa 70 milioni di euro.

E allora, i Vescovi si troveranno, grazie a Salvini, con un incasso crollato dai 255 milioni di oggi ai 65 milioni del prossimo anno. Vi sorprende che siano contrari?




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