Londra: 116 morti accoltellati in guerre tra gang

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Uno studente di 15 anni è stato ucciso a colpi di machete dai membri di una gang.

Jay Hughes è stato aggredito da quattro uomini fuori da un negozio che vende pollo fritto (loro vanno pazzi per il pollo fritto) a Bellingham, nel sud-est di Londra. O Londonistan. È l’ennesima vittima della guerra tra gangs nella ex capitale britannica.

L’aggressione è stata ripresa da un video:

E’ la 116esima vittima della guerra tra bande di immigrati di seconda e terza generazione in quella che un tempo era la capitale di un impero e che, oggi, è una fogna multietnica.

La polizia sta disperatamente cercando di arginare lo spargimento di sangue: sono cinque gli uomini e ragazzi pugnalati a morte a Londra in una settimana. È iniziato con l’omicidio di padre Rocky Djelal, 38 anni, ucciso a Southwark Park, Rotherhithe, in un attacco mirato lo scorso mercoledì. La sera successiva, Jai è stato ucciso. Venerdì, invece, lo studente universitario Malcolm Mide-Madariola, 17 anni, è stato accoltellato a morte fuori dalla stazione della metropolitana di Clapham South. Ayodeji Azeez, 22 anni, di Dagenham, è morto dopo essere stato attaccato da una banda di uomini che lo hanno inseguito lungo la strada ad Anerley, nel sud-est di Londra, domenica scorsa. L’ultima vittima era un sedicenne, noto come John O, pugnalato a morte a Tulse Hill, a sud di Londra, lunedì.

E pensare che la polizia londinese ha trovato il tempo di perseguire per ‘crimine di odio’ una famiglia inglese che, in un gioco di cattivo gusto, aveva bruciato alcuni giorni fa un modellino della Greenfell Tower:

Ecco i poliziotti andare a caccia di reperti nei bidoni della spazzatura davanti casa dei ‘colpevoli’:

Perché la società multietnica è il totalitarismo della stupidità.




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