Effetto Salvini: per la prima volta più espulsi che sbarcati

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Le espulsioni di massa, quelle con aerei militari carichi di clandestini che fanno la spola con l’Africa, non sono ancora iniziati. E siamo tutti in trepidante attesa: non molleremo l’osso e presseremo Salvini sul tema.

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Ma intanto, il crollo degli sbarchi fa crescere la percentuale nel rapporto tra sbarchi ed espulsioni: nel 2017 pari al 16,72% (con 119.369 stranieri giunti in Italia e 19.958 effettivamente espulsi), quest’anno pari al 56,25%, tenendo conto che dall’inizio dell’anno fino al 30 settembre sono arrivati 21.024 migranti e quelli effettivamente espulsi sono stati 11.825.

Ma c’è un dato ancora più clamoroso. Infatti, da quando Salvini ha preso in mano il governo – giugno -, sono sbarcati meno di 7.500 clandestini, mentre le espulsioni effettive oltre 5.250

E a settembre, per la prima volta da tempo immemore, le espulsioni reali hanno superato gli sbarchi: a 947 clandestini sbarcati hanno fatto da contraltare 1.313 espulsi effettivi.

Insomma, si incomincia a svuotare il mare – di merda – che il PD ha scaricato sull’Italia.

Ci si sente più leggeri a sapere che quelli mandati via iniziano ad essere più di quelli che arrivano. Ma questo è dovuto al crollo degli sbarchi, effetto della chiusura dei porti, perché sulle espulsioni di massa Salvini sta lavorando anche diplomaticamente.

Ma intanto, godiamo un po’.

Ps. Questo per quanto riguarda i clandestini, il problema più grande sono però quelli che arrivano con i ricongiungimenti.




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