Appendino cerca casa ad africani, Piero dorme su panchina

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Voi sapete che a Torino la Appendino, il vescovo Nosiglia e la fondazione che controlla Banca Intesa San Paolo stanno cercando case per gli abusivi che da anni occupano le palazzine olimpiche ex-Moi. Si tratta per lo più di spacciatori, ma anche di stupratori.

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E poi c’è Piero, che ha perso tutto a 62 anni. E che ha la sfortuna di essere italiano. Così vive su una panchina:

Nel giardino Natale Re di via Boston, a Mirafiori Nord. È qui che Piero, 62 anni, vive dal mese di luglio.

Di notte va a dormire all’interno di un’auto prestatagli da un amico.

Qualcuno gli porta un caffè, qualcun altro gli dona un trancio di pizza o dei panini, «ma sono anche stato tre giorni senza toccare cibo». Poi c’è Orazio, poliziotto in pensione, che vorrebbe concedergli il suo garage per trascorrere le notti ora che l’inverno si avvicina. Piero ci sta pensando anche se, un po’ per pudore e un po’ perché non vuole approfittare troppo della bontà delle persone, una decisione non l’ha ancora presa. Tra l’altro, lui la panchina di via Boston non vuole lasciarla troppo incustodita perché «avendo chiesto al Comune la residenza qui, sto aspettando l’arrivo dei vigili». Che però non si sono ancora fatti vedere. Certo, un tempo anche lui aveva una vita migliore. Lavorava ai mercati generali di via Giordano Bruno, prima del loro trasferimento vicino all’Interporto di Orbassano nel 2002. Da quel momento è stato prima in una cooperativa e poi in pizzeria, dove faceva il cameriere.

Chiuso il locale nel 2004, ha iniziato l’attività di volantinaggio. Venticinque euro al giorno, la paga. Una miseria, ma almeno con quei soldi riusciva a sopravvivere.

Ma anche lì c’è chi lo fa per meno: «Poi è finita anche lì, e dal 2014 non ho più lavorato».

E ora vive su una panchina. Mentre la Appendino, il vescovo Nosiglia e la Fondazione San Paolo cercano case per gli abusivi.




3 pensieri su “Appendino cerca casa ad africani, Piero dorme su panchina”

  1. Sarebbe ironia della sorte se per caso Piero avesse votato la Appendino alle elezioni comunali. Magari poi scopriamo che è proprio così.
    Purtroppo anche questi scempi hanno una loro utilità: quella di mostrarci di che pasta sono fatti i 5stelle. Più che pasta, è una melma.

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