Poliziotti sloveni respingono clandestini armi in pugno

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Clandestini respinti. È quanto sta avvenendo in queste ore al confine tra Slovenia e Croazia. I poliziotti di Lubiana che operano di pattuglia lungo il filo spinato anti-clandestini hanno avuto l’ordine di respingere immediatamente i clandestini al di là del confine, in Croazia.

E il garante dei diritti dell’uomo della Slovenia, tal Vlasta Nussdorfer, protesta, e dice che si tratta di un comportamento che viola le leggi internazionali. Un altro agente del nemico.

Una troupe televisiva di Rtv Slovenija, la Tv di Stato, ha filmato una pattuglia di agenti di confine che bloccava a pistole spianate un gruppo di immigrati clandestini. Il comandante locale della polizia ha dichiarato che tale approccio è assolutamente normale, visto che i clandestini sono armati di coltelli.

Il sottosegretario agli Interni Sandi Čurin ha sostenuto davanti alle telecamere che i poliziotti spianano le pistole in quanto nel 2016 un collega è stato ucciso da un uomo che imbracciava un machete.

Le pattuglie miste sloveno-croate quest’anno, fino alla fine di settembre, hanno effettuato 635 missioni di cui 328 sul territorio croato e 307 in territorio sloveno. Ma la Polizia della Slovenia non fornisce i dati di quanti immigrati clandestini siano stati fermati durante queste missioni miste.

Nessuno vuole i clandestini.




Un pensiero su “Poliziotti sloveni respingono clandestini armi in pugno”

  1. SPAZZATURA SONO SPAZZATURA TUTTI GLI IMMIGRATI COMPRESO TUTTI I POLITICI E GENTE CHE LI ACCOLGONO😡😡😡😋😋 ASSOCIAZIONI COOP ONG SOROS CHE LI FINANZIA SARANNO RESPONSABILI DELLA FINE DELL’EUROPA

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