Orban chiede al popolo se vuole figli o immigrati

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“L’Europa è il continente delle culle vuote, non ci sono abbastanza bambini – ha dichiarato il segretario di stato del governo Katalin Novak presentando il questionario – al posto dell’immigrazione di massa verso l’Europa, l’Ungheria vuole contare sulle sue risorse interne. Vediamo il futuro nei bambini ungheresi…L’Ungheria non vuole immigrazione o un rimpiazzo della popolazione”.

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In Ungheria la popolazione ha registrato un costante declino dalla fine del comunismo con tassi di fertilità tra i più bassi dei Paesi sviluppati e oltre mezzo milione di emigrati in dieci anni.

Il sondaggio comprende 10 domande e si intitola “Difesa della famiglia”. Sarà inviato a otto milioni di famiglie ungheresi nei prossimi giorni e dovrà essere spedito indietro entro il 21 dicembre. La prima domanda, accusando “i burocrati di Bruxelles” di voler importare i migranti per combattere i problemi demografici, chiede se “il declino della popolazione debba essere affrontato non con l’immigrazione ma con un sostegno più forte alle famiglie”. In un’altra domanda si chiede se l’essere madre debba essere riconosciuto come un lavoro a tempo pieno e se i bambini debbano avere diritto costituzionale a una madre e un padre.

Questi ‘sondaggi’ sono un’idea del primo ministro ungherese Viktor Orban che dal 2010 ha interrogato i suoi connazionali su diverse questioni economiche, sulla sicurezza sociale, su temi che interessano i pensionati e l’immigrazione.

Katalin Novák, Ministro di Stato per la famiglia, ha detto: “La nostra opinione rigida è che solo i bambini ungheresi significano il futuro per noi, quindi pensiamo che solo la nascita di piccoli ungheresi sia importante, il solo obiettivo che conta è che i giovani ungheresi crescano figli, per noi solo il sostegno alle famiglie ungheresi con bambini è importante. ”

Ai quesiti gli ungheresi potranno rispondere sia via lettera sia on line. Le domande riguardano il sostegno alle giovani coppie sposate, ulteriori incentivi per allevare più bambini, opzioni di lavoro flessibili per le madri lavoratrici.

Si chiama democrazia.




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