“Io linciato per essermi difeso in treno e loro fanno a pezzi ragazzine”

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Per 48 ore i media di distrazione di massa hanno mostrato come, quella che loro definiscono ‘libertà di stampa’ sia, in realtà, libertà di mentire.

Dopo la diffusione di un video, in cui tal Maria Rosaria Coppola si scagliava contro un giovane italiano che in precedenza aveva offeso un immigrato, i media, benché nel video mancasse quello che era avvenuto ‘prima’, hanno linciato il giovane e dato spazio solo alla signora, facendone una sorta di ‘eroina’ dell’antirazzismo militante: questo nonostante quello che gli immigrati combinano sui treni.

Nessun giornalista si è preso la briga, non sono di chiedere la versione del ragazzo, ma nemmeno dei testimoni o di chiedere di visionare le telecamere del mezzo. Nulla. Un processo in stile sovietico.

Poi ieri il ragazzo si è fatto vivo. Costretto ad usare i social, unica forma di informazione non mediata (anche se censurata):

Donna difende migrante, ecco cosa è accaduto prima: parla il ‘razzista’

E pure nella sua espressione sgrammaticata, ha colto nel segno: i media hanno utilizzato questa notizia montata ad arte per non parlare più di Desirée e Pamela.

Non si spiega, altrimenti, perché dare tale risalto e senza contraltare a quanto avvenuto a Napoli, mentre hanno taciuto di quanto avvenuto, nello stesso giorno, a Roma:

Immigrati scatenati sulla metro: donna italiana insanguinata – VIDEO

Basti pensare la canea mediatica che imbastirono per l’uovo sodo tirato in testa alla discobola.

Intanto, però, le pagine facebook dei giornali sono piene di commenti come questi:

“Mi preme sapere se qualche volta ha difeso gli italiani dagli immigrati”, suggerisce un lettore di Fanpage.it. “Piacerebbe anche a me non stare zitta e difendere gli italiani ormai ridotti alla fame nel proprio paese ma non si può perché sei razzista”, scrive un’altra. E ancora: “Ecco un’altra che adesso vuole un po’ far parlare di lei! Portateli tutti in casa tua! Noi non siamo gelosi!”.  “Chi difende gli immigrati non ha capito nulla di questo paese”, è il parere di un altro lettore.

continua su: https://napoli.fanpage.it/napoli-donna-reagisce-al-razzista-sul-treno-ma-sui-social-la-ricoprono-di-insulti/
http://napoli.fanpage.it/

Insomma, la gente non se la beve più. E Vincenzo ha ragione:

Ha più rilevanza mediatica ‘criminale’ un “l’Italia è nostra non degli immigrati”, di una ragazzina fatta a pezzi.

Ma poi l’avete vista Maria Rosaria Coppola?

Sembra uscita da una sezione dei Radicali negli anni ’70. Sembra la figlia mai avuta dalla Bonino. E sappiamo, perché non l’ha mai avuta.

Ps. I giornali hanno anche scritto di ‘aggressione’, in realtà il ragazzo non ha mai sfiorato la figlia della Bonino.




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