Famiglia migranti: casa popolare e 23mila euro di aiuti

Condividi!

A Trento, dove fino a poche settimane fa governava il PD

La notizia che segue, dimostra perché è fondamentale inserire la clausola Ceccardi – quella riproposta a Lodi – in tutte le richieste di agevolazioni e case popolari:

Posted by La Voce Del Trentino on Monday, November 5, 2018

La raccolta di informazioni testimoniali da parte delle forze dell’ordine, la verifica dei passaporti dei componenti il nucleo famigliare e gli altri accertamenti effettuati, portavano a deferire il capofamiglia all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti e puniti dall’articolo 316 ter c.p. – Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o da altri enti pubblici e 483 c.p. -– False attestazioni rese a Pubblico Ufficiale per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in quanto lo stesso risultava aver percepito una somma complessiva di 22.872 euro a titolo di assegno regionale al nucleo familiare, prestazioni economiche a favore degli invalidi civili, ciechi e sordomuti e assegno di cura, a seguito della presentazione di dichiarazioni non veritiere sulla residenza degli appartenenti alla propria famiglia.

Questi vivevano in una casa popolare a spese degli italiani. E nel frattempo si sono beccati anche 23mila euro di ‘aiuti’.

E’ la fine che farà il Reddito di Cittadinanza senza la clausola Ceccardi. Ma siamo fiduciosi che ci sarà. O finanzieremmo la nostra sostituzione etnica.




Lascia un commento