Volontaria violentata in centro profughi a Genova

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Maria ha trent’anni e lavora come assistente sociale in un centro profughi del centro di Genova. Ed è stata violentata all’interno del centro.

Un incubo vissuto durante il turno di lavoro di notte. Che genialata mettere al turno di notte una ragazza in un centro che ospita giovani maschi africani.

Il racconto della trentenne è preciso, e il giovane fancazzista originario del Ghana, è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di violenza sessuale e stalking. Anche perché lo straniero, dopo aver tentato di abusare della volontaria, ha messo in atto una serie di persecuzioni continue nei confronti della stessa.

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Perché la coop che gestisce il centro non ha denunciato quanto accaduto e la donna è stata costretta a lavorare vicino al suo violentatore.

I fatti oggetto dell’indagine avvengono alla fine di agosto. Maria sale sull’ascensore insieme al profugo. Racconta come il tono dello stesso una volta insieme fosse cambiato. «Da pacato è diventato aggressivo – racconta la giovane – e subito dopo mi ha aggredito».




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