Coop in rivolta contro i tagli di Salvini: “Ci riduce sul lastrico”

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«Speriamo che il Governo possa cambiare idea, altrimenti sarebbe difficile poter soddisfare tutte le necessità che i migranti hanno quando arrivano nei nostri centri di accoglienza, visto che spesso in questi anni abbiamo anche sforato i budget che erano stati previsti».

Il bizzarro appello arriva dalle cooperative che gestiscono gli hotel per profughi dove sono ospitati gli oltre 400 fancazzisti nella provincia di Ascoli.

L’intenzione del vicepremier leghista Matteo Salvini, infatti, è quella di dimezzare i fondi destinati all’accoglienza dei sedicenti profughi. Invece di 35 euro, si passerà da un tetto minimo di 19,33 euro al massimo di 26 euro per migrante, a seconda del tipo e della grandezza dei centri di accoglienza.

«Siamo alla finestra, in attesa di sapere cosa accadrà, visto che la decisione di Salvini non è ancora definitiva – spiegano i referenti di ‘On the road’, una delle cooperative che si occupano di accoglienza, in realtà lo è –. Per ora non abbiamo ancora affrontato la problematica ma dovremo farlo nel corso delle prossime settimane».

«I nostri rappresentanti nazionali si stanno facendo sentire – dicono, invece, quelli del Gus, noti per avere ospitato spacciatori e gli assassini di Pamela –. Siccome non c’è ancora nulla di certo e di definitivo, è prematuro fare delle valutazioni».




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