Magistrato rosso libera rapinatore: “Ha mostrato autodisciplina”

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Incredibile. Quando abbiamo letto la notizia abbiamo subito pensato a lui: ed è proprio lui!

Ricordate il giudice rosso Ghini? Quello dello stupratore con ‘autodisciplina’:

Magistrato (FOTO) libera profugo pedofilo: «Ha mostrato straordinaria autodisciplina»

Ebbene. Ha il vizio. L’ha rifatto. Anche se stavolta con un reato meno grave, almeno nelle conseguenze.

Hanno compiuto un furto (assieme ad altri due minorenni membri della stessa baby gang) in un negozio di giocattoli a San Maurizio, hanno indossato le maschere di Halloween appena rubate e hanno rapinato e aggredito un reggiano che stava aspettando un taxi. Il tutto nel giro di un quarto d’ora e, per loro stessa ammissione durante l’interrogatorio, completamente ubriachi.

Ma Oussama Chaalali e Abderrahman Zyadate, arrestati dalla polizia pochi minuti dopo la loro azione criminale, sono stati scarcerati. La decisione è arrivata dopo l’udienza di convalida presieduta dal gip Giovanni Ghini, la cui ordinanza è stata depositata ieri presso la cancelleria del Tribunale.

Il giudice Ghini, nella sua decisione, spiega che sì, Zyadate ha «un brutto precedente specifico e oscurissime fonti di reddito e il pericolo di altre gravi aggressioni patrimoniali appare dunque non meno concreto che attuale, potendosi presentare l’occasione per delinquere, letteralmente, ad ogni angolo di strada». Secondo la polizia, inoltre, sempre Zyadate era un membro di quella babygang che, nei mesi scorsi, fra rapine e bullismo è stata il terrore di studenti e famiglie in zona Parco del Popolo.

Ma per il magistrato, nonostante questo, Zyadate è dotato di autodisciplina. Un dato ricavato dal certificato del suo casellario giudiziario, infatti, «gioca a suo favore: ha scontato due anni e mezzo di arresti domiciliari. Se non fosse autodisciplina, e nel più alto grado, non sapremmo più a che cosa riferire il concetto». Anche in questo caso per il rapinatore sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Misura cautelare più lieve invece per Chaalali, che possiede un regolare lavoro ed è incensurato: «Un certo bisogno di difesa sociale – si legge nell’ordinanza – esiste ma, considerata anche la lezione che ha ricevuto con l’arresto e l’esperienza del carcere, l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia pare sufficiente».

Possibile che questo faccia ancora il magistrato? Possibile che, tutti i criminali, secondo lui, vadano mandati ai domiciliari, perché “dotati di autodisciplina”?

Non sapete quanta ne serve a noi, per evitare di mandarlo affanculo.




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