Coop che ospitava assassino Pamela in crisi grazie a Salvini

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Stipendi non pagati, i dipendenti del Gus battono cassa. E valutano eventuali azioni di protesta. Sarebbero un paio le mensilità che, ad oggi, la onlus che si occupa di accoglienza migranti non è riuscita a versare ai lavoratori, almeno a quelli delle province di Macerata, Fermo, Ascoli e Teramo. Una situazione che sta creando non poche difficoltà a diverse persone e famiglie. Dopo alcune segnalazioni, la Cgil ha organizzato un primo incontro con i dipendenti delle province di Macerata e Fermo l’11 ottobre. Da qui è poi nato il faccia a faccia tra il sindacato e i vertici dell’associazione, che si è svolto mercoledì. Per la onlus erano presenti il presidente Paolo Bernabucci, il tecnico Francesco Perrotta e quattro consulenti del lavoro. Hanno spiegato che il mancato pagamento degli stipendi è dovuto alla difficoltà di incassare crediti certi e alla difficoltà di ottenere accesso al credito dalle banche. Inoltre hanno assicurato sulla volontà di rilancio con un piano di riorganizzazione e ristrutturazione, che però sarà definito solo dopo l’elezione del nuovo direttivo, prevista verso la fine di novembre. Quello attuale, infatti, è dimissionario vista la scadenza del mandato (dura due anni) per fine 2018. Ma sui tempi per regolarizzare gli stipendi non hanno fornito risposte certe, solo un impegno a formalizzare una proposta per la fine della prossima settimana.

Avete sollazzato per anni gli assassini di Pamela, tutti i profughi spacciatori sono passati nei vostri hotel, per noi potete morire di fame voi e le vostre famiglie. Siete complici di quello che è accaduto.

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