Trump, soldati ci difenderanno da invasione: e lancia spot contro immigrati – VIDEO

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“Le donne non vogliono i migranti della carovana in America, le donne vogliono sicurezza, vogliono stare sicure”: lo ha detto Donald Trump in uno dei suoi appelli che stanno caratterizzando il rush finale della campagna elettorale per le elezioni di medio termine. “I democratici vogliono confini aperti, ma noi non lo permetteremo”, ha affermato durante un comizio in Missouri. E sui social ricordano quando Trump defini’ i messicani “stupratori” e diede il via alla cavalcata verso la Casa Bianca.

Stop al diritto di richiedere asilo riconosciuto automaticamente a tutti gli immigrati che entrano negli Stai Uniti. A cinque giorni dal voto per le elezioni di metà mandato Donald Trump prova ad assestare la zampata finale. Così annuncia in diretta tv dalla Casa Bianca la stretta, e parla della minaccia di una vera e propria “invasione” se la carovana di clandestini e gang partita dall’Honduras dovesse arrivare al confine tra Usa e Messico. Arrivando a ipotizzare la possibilità che i soldati al confine sparino contro i clandestini che tirano sassi: come sarebbe normale con chi vuole entrare, per forza, nel tuo Paese. Si chiama legittima difesa.

Il presidente americano quindi, non cede al ricatto post-strage in Sinagoga, e alza ulteriormente i toni, rendendo ancora di più infuocato il rush finale della campagna elettorale e mantenendo la barra dritta sul terreno a lui più congeniale: “Ci sono carovane in arrivo molto più grandi di quanto viene detto dai media. Io sono molto bravo a stimare l’entità di una folla e vi posso dire che la carovana in arrivo sembra molto più grande di quanto la gente pensi”.

Ed è piena di trafficanti di droga e pericolose gang: “Mettono davanti le donne e i bambini, e questo non va bene”. Ecco perche’ serve “un muro umano alla frontiera”, ha spiegato Trump durante un comizio in Florida, annunciando così la sua volontà di voler inviare al confine col Messico fino a 15.000 militari.

Per la prima volta, ci sarebbero molti più soldati americani al confine sud degli Usa che in Iraq o in Afghanistan. E’ la prima volta che l’esercito americano difende i propri confini, invece di violare quelli altrui: è un completo rovesciamento di paradigma.

Mentre sul fronte delle richieste di asilo politico e’ atteso un decreto ‘anti-carovana’ la prossima settimana: dentro il divieto di fare domanda di asilo a chi non entra legalmente nel Paese: “I migranti che stanno arrivando non sono legittimati ad averlo”, ha aggiunto Trump. Di certo – sottolineano gli esperti – le nuove regole sono ad altissimo rischio di essere impugnate davanti alla giustizia, perche’ violerebbero la legge. L’Immigration and Nationality Act stabilisce infatti come chiunque arrivi negli Usa, legalmente o illegalmente, può fare richiesta di asilo. Questo se dimostra di fuggire da un Paese dove rischia la persecuzione per la sua razza, la sua religione, la sua nazionalità, le sue convinzioni politiche.

Intanto fantastico lo spot anti-immigrati postato da Trump su Twitter, dove si identificano i messicani con il criminale Luis Bracamontes:

Nel video shock si vede l’uomo che in un’aula di tribunale dice ridendo che ucciderà ancora, non appena libero, e poi un gruppo di clandestini che si lascia andare ad atti di vandalismo in un luogo che per lo spot dovrebbe essere la frontiera Usa-Messico.

E un migliaio di sondati americani è già arrivato al confine, dove ha iniziato a costruire il ‘muro umano’ che respingerà la carovana di clandestini.




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