Salvini taglia lo “stipendio” ai profughi: da 35 a 19 euro

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Da 35 a 19 euro. Eccolo l’obiettivo di Matteo Salvini per la spesa pro capite giornaliera per i fancazzisti.

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Con l’abolizione della famigerata protezione umanitaria, che farà crollare il numero degli ospiti in hotel (attualmente sono 171mila!) e l’abbattimento della diaria, Salvini conta di risparmiare miliardi sui costi di accoglienza.

Secondo i dati di Salvini, l’Italia è uno dei Paesi europei che spende di più in accoglienza. Francia, Polonia, Austria restano entro i 25 euro. Il che lascia forti dubbi sulle reali motivazione del PD e della sua rete di Cooperative.

Ai fancazzisti paghiamo vestiti, vitto, alloggio e tanti altri benefit. Ma dai 35 euro è esclusa la tutela sanitaria, ad esempio. Non solo, al migrante vanno in tasca circa 3 euro al giorno di paghetta!

Il vicepremier ritiene che si spenda troppo e male. Punta a risparmiare grazie ai tagli 400 milioni per il 2019, oltre 500 per il 2020 e oltre 600 per gli anni successivi.

Il Viminale ha firmato un protocollo d’Intesa con l’Anac, l’Autorità anticorruzione. Toccherà quindi a Raffaele Cantone definire il modello per i bandi per le gare d’appalto che saranno poi indette dai prefetti stabilendo appunto una base d’asta per la spesa giornaliera che potrebbe appunto scendere fino a 19 euro ma con una possibilità di oscillare fino a 25. Il provvedimento verrà discusso il 7 novembre al Viminale con tutte le parti interessate: Regioni, Comuni, Province ed operatori del settore.

Ma che c’è da discutere? E poi, è tempo di rimpatriarli tutti. Ci sono italiani senza casa da anni e noi teniamo migliaia di fancazzisti in hotel?




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