Salta corrente nel quartiere: chiave centralina ce l’hanno i Rom

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Il surreale racconto di quanto accaduto ieri sera

Posted by RomaToday on Friday, November 2, 2018

Non solo. La chiave del lucchetto della centralina sarebbe in possesso dei Rom!

Qui siamo oltre l’assurdo.

Salta la corrente nel deposito Atac di via Candoni a Roma? I tecnici devono chiedere permesso ai rom.

È il surreale caso nel quartiere della Magliana, dove ieri sera intorno alle 23,20 il maltempo ha causato un blackout nello stabile dove vengono ricoverati i mezzi gestiti dalla municipalizzata dei trasporti.

Il personale Atac ha chiamato il numero unico per le emergenze e ha scoperto che la centralina elettrica è stata inglobata nel vicino campo rom. Insediamento autorizzato, ma che nel tempo si è allargato fino ad occupare anche il terreno – di proprietà dell’Atac – che ospita la cabina.

Non solo: la porta di accesso è stata chiusa con un lucchetto. La cui chiave è in mano a una donna che abita in un camper bianco parcheggiato lì vicino.

“Me l’hanno consegnata quelli dell’Atac”, ha raccontato la zingara: “Io vivo qui di fianco, mi hanno chiesto il favore. Non ci trovo niente di male. Noi la corrente, quando non manca, la prendiamo già dal campo, non abbiamo bisogno di rubarla (tanto la rubano già a noi che la paghiamo per loro ndr…)”. I responsabili del deposito invece negano: “Il deposito c’è sempre stato, il campo invece si è allargato quindi ora la sottostazione si trova all’interno dell’insediamento”, dicono, “Avranno cambiato il lucchetto e fatto i loro comodi. Comunque adesso l’abbiamo cambiato a nostra volta. Ma di certo non si può lavorare così. Anche la sottostazione di Arco di Travertino è così: dobbiamo chiedere il permesso al campo rom. La cosa assurda è che all’interno dell’area della sottostazione hanno i cani da guardia”.

Però nella bacheca del deposito ieri è apparso un bel cartello (pieno di errori ortografici): “Avviso: se dovesse scattare la corrente in cabbina nel campo adiacente, la chiave e dalla signora Sanelli di fronte alla cabbina eletrica”.




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