Macron nella bufera per video ‘terrorista’ contro Salvini

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In Francia e’ bufera politica sul video diffuso nei giorni scorsi dal governo Macron e in cui Salvini e Orban appaiono come spauracchi per spingere i francesi a recarsi alle urne alle elezioni europee di maggio 2019. All’unisono le forze politiche denunciano l’iniziativa come propaganda a favore di ‘La Rèpublique en marche’, il partito di Macron, e chiedono formalmente al Consiglio nazionale dell’audiovisivo di procedere al ritiro della clip di 30 secondi, diffusa su YouTube. ”Immigrazione: controllare o subire? Clima: agire o ignorare? Occupazione: partner o concorrenti ? Europa: unione o divisione?”: sono i quesiti posti nel video contestato, con immagini offensive e musica drammatica, per invitare gli elettori ad andare alle urne. Seguono immagini del ministro italiano dell’Interno Matteo Salvini che dice ”grazie” e del premier ungherese Viktor Orban. Quindi l’appello conclusivo: ”Nel maggio 2019, l’Europa cambiera’. Tocca a voi decidere in quale direzione”. Destra e sinistra francese accusano il governo di ”propaganda grossolana”, di ”populismo” e di ”stigmatizzazione ipocrita e sorniona” nei confronti di altri leader europei. Ma bersaglio della polemica e’ soprattutto l’uso di denaro pubblico per finanziare un video poco governativo e molto di parte. ”Siccome lo avete pagato voi, con le vostre tasse, sappiate apprezzare questa clip governativa per le europee”, ha twittato con ironia Thierry Mariani, ministro durante la presidenza Sarkozy. ”Non e’ assolutamente un video per spingere la gente ad andare a votare, ma e’ un video di parte su tematiche care a La Rèpublique en Marche, pagato con le nostre tasse. Che le spese siano imputate al partito di Macron”.




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