TAP e TAV: aggressione della Globalizzazione

Condividi!

TAV e TAP, al di là dei progetti in sé, sono un’aggressione all’identità. Non c’è differenza tra l’imposizione di un centro d’accoglienza per fancazzisti e il passaggio di un gasdotto, tranne il fatto che il secondo è meno dannoso.

https://it-it.facebook.com/diegofusarofilosofo/posts/1313591465448759?__xts__%5B0%5D=68.ARALo4dFpdaRIdhx3r3DMrFeRVTotD4-6P4rD05ri_Kzt1GigE6K8AhVbbrSP6dRa3O8RFIu9dpv8YM8AfjbhxMyYdh02M6VuxNnximnXzJcrxfKJqRKGR0X64kbSD6Y5JKTHw2vlHjrIS3bbH1yGfr8xM4EA9JRxlc-P_8Ggk8Y1q4u20XdkxYrkq7sAJl4zpvr_OvciPuhncT4cx7EC88&__tn__=-R

Certo, è complesso risolvere la tensione tra diritti locali e bisogni generali, ma un governo populista non può prescindere dai primi. Perché nega se stesso.

E’ stato un errore della Lega avere lasciato la battaglia No Tav ad un manipolo di esaltati da centro sociale. Visto che rappresenta la Globalizzazione contro l’Identità, ancora più di un’opera economicamente inutile.

La Lega deve difendere sopra ogni altra cosa il rapporto tra un popolo e la sua terra. Tutto il resto viene dopo.




Lascia un commento