Nuova legge: saranno cittadini a decidere su arrivo profughi

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Il provvedimento relativo ai Centri di accoglienza speciale (Cas) contenuta nella legge presentata al Consiglio regionale dà ai comuni friulani la possibilità di non autorizzare in città l’apertura dei famigerati Cas.

In pratica, saranno finalmente i cittadini a decidere se vogliono, o meno, il business dell’accoglienza nella propria città. Infatti, le coop protestano.

Come aveva annunciato l’assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti, si tratta di “una norma di tipo urbanistico, con cui sarà possibile regolare la gestione dei Centri di accoglienza speciale. Al momento, infatti, queste strutture possono essere aperte senza alcun tipo di autorizzazione da parte dei Comuni, mentre equiparandole a quelle che erogano servizi si rende necessaria l’autorizzazione da parte del Consiglio comunale”.

Come dichiara il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori in un servizio di Telequattro: “I comuni devono riappropriarsi della salute e della sicurezza dei propri concittadini. Le politiche della sinistra hanno portato a questo disfacimento della società con accoglienza diffusa e mancanza del controllo del territorio, con problemi di ordine pubblico e sanitario”.

Polidori segnala inoltre “Criticità enormi sui dati certi dell’accoglienza, e grazie a questo provvedimento potremmo avere un controllo effettivo dei flussi. L’accoglienza non va negata, ma data a chi effettivamente scappa dalle guerre, è un diritto sacrosanto ma va ripensata in modo da non creare problemi di salute e sicurezza nella cittadinanza”.

Era ora. Perché le altre regioni governate dalla Lega non fanno lo stesso?

Queste invece le dichiarazioni (segnalate poi su Facebook dallo stesso Polidori) rilasciate a Telequattro da gianfranco Schiavone, presidente dell’Ics, la coop locale che gestisce decine di centri d’accoglienza, secondo cui “Non compete al Comune decidere chi può venir accolto e chi no, lo decide lo stato centrale in base alle norme dell’unione europea.”

La pacchia è finita.




Lascia un commento