Desirée offesa: femministe con le mutande in piazza

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La povera Desirée è vittima due volte. Prima degli stupratori africani col permesso umanitario, ora anche di chi se ne frega di lei se non nell’osceno tentativo di rovesciare la realtà, cercando di pasteggiare sul suo cadavere.

Il meglio di questo peggio lo danno le presunte femministarde dell’associazione Non una di meno, che già l’altro giorno hanno difeso chi l’ha stuprata parlando di ‘discriminazione’.

Oggi hanno tenuto una piccola manifestazione a San Lorenzo:

Per le strade di San Lorenzo, per gridare ancora una volta insieme che la violenza maschile sulle donne non ha confini,…

Posted by NON UNA DI MENO on Friday, October 26, 2018

lo stupratore non è malato. E' figlio sano del patriarcato- urlano le compagne in piazza a #sanlorenzoqui la diretta, se volete seguirla

Posted by Abbatto i Muri on Friday, October 26, 2018

Per le strade di San Lorenzo, per gridare ancora una volta insieme che la violenza maschile sulle donne non ha confini,…

Posted by NON UNA DI MENO on Friday, October 26, 2018

#Roma #SLorenzoIl corteo parte per percorrere le vie del quartiere per condividere assieme rabbia e dolore per la…

Posted by Non Una Di Meno – Roma on Friday, October 26, 2018

Con le mutande in mano dove hanno stuprato una ragazzina. Con deliranti tesi sul ‘patriarcato’: se ci fosse il patriarcato, Desirée non sarebbe finita come è finita.

E’ proprio il mix esplosivo tra un Occidente decadente e la penetrazione di un’immigrazione patriarcale ad avere ucciso Pamela e Desirée.

Non sono gli uomini che stuprano: sono gli immigrati. Lo dicono le statistiche.

Tutta l’ideologia radical chic è una malattia mentale. E’ negazione della verità.




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