Boldrini riporta Ius Soli in Parlamento: nonostante Desirée

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Tempisti. Non c’è che dire, quelli della Boldrini. Ieri, mentre tutta Italia guardava sconvolta ‘quel’ palazzo in San Lorenzo, Boldrini e i suoi depositavano in Parlamento la proposta di legge sullo “Ius Soli”.

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Alle 15 di ieri, infatti, nella commissione affari Costituzionali della Camera dei Deputati si è svolta la prima seduta dedicata alla proposta di legge firmata dai 14 deputati di LeU (primo firmatario Laura Boldrini) che prevede nuove norme sulla cittadinanza. Il testo presentato riprende quello bocciato prima delle elezioni, e se possibile lo peggiora.

Dicono i promotori: “Avanti con questa battaglia culturale avendo in mente prima di tutto i circa 850.000 minori stranieri che frequentano le nostre scuole, che vivono ogni giorno con i nostri figli, ma che sono ancora cittadini di serie B. È una clamorosa ingiustizia che indebolisce la coesione sociale del nostro Paese e che finirà col pregiudicare il futuro di intere generazioni di nuovo italiani”.

Volete mettere, se ci fosse il loro ius soli, oggi si parlerebbe di 3 stupratori italiani. Questa è la loro integrazione.

La reazione di Salvini:




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