La UE dichiara guerra agli italiani: ci vogliono schiavi del debito

Condividi!

“È la prima manovra italiana che non piace alla Ue. Non mi meraviglio: è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!”. Lo scrive su Fb Luigi Di Maio, dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione europea.

«Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità». Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine della sua visita a Bucarest.

I due hanno colto perfettamente la situazione. In gioco non è tanto l’economia, visto che uno scostamento di decimali non può avere l’impatto millantato: ma religiosa.

Agendo in modo autonomo e a vantaggio del popolo, il governo del cambiamento sta mettendo in discussione il Dogma. Questo la casta sacerdotale Ue non può tollerarlo, rischia di risvegliare un pensiero indipendente in tutti gli altri Paesi.

Come tutte le religioni, la Ue non può sopravvivere se qualcuno mette in discussione un dogma della fede. Per questo non ci sono spazi a compromessi: vogliono distruggere il governo italiano. Perché se il governo italiano va avanti, e non accade nulla, loro sono finiti.

Per questo l’establishment finanziario Ue è pronto a distruggere il sistema bancario e far implodere l’economia italiana pur di ottenere quello che vogliono.

Come un boss della mafia, scrive ZeroHedge, Dijsselbloem ha avvertito che l’Italia potrebbe trovarsi nei guai se non seguisse le direttive (il dogma!) di Bruxelles.

Certo, la sua affermazione era ammantata di linguaggio diplomatico:

“Se la crisi italiana diventerà una grave crisi, essa imploderà principalmente nell’economia italiana … al contrario di diffondersi in Europa”, ha affermato.

“A causa del modo in cui l’economia italiana e le banche italiane sono finanziate, sarà un’implosione piuttosto che un’esplosione”.

Per un prete della sua statura gerarchica è insolito esporsi pubblicamente in questo modo.

Non abbiamo mai visto nulla di così lontanamente, quindi pensiamo – scrive sempre ZH – che la minaccia possa servire solo allo scopo di dare il via libera ai mercati finanziari per orchestrare un attacco alle obbligazioni italiane in modo da spingere verso l’alto lo Spred.

“E ci sarà un ruolo per i mercati, voglio dire se si guarda a ciò di cui l’Italia ha bisogno per finanziare il solo anno prossimo, stiamo parlando di oltre 250 miliardi di euro, rifinendo parte del capitale del loro debito e anche, ovviamente, questi nuovi piani di spesa. Quindi i mercati dovranno davvero guardarlo in modo molto critico “.

Per destabilizzare l’economia di un paese, bisogna rompere la sua spina dorsale, cioè le banche.

“Ci sarà anche un ruolo per l’autorità bancaria, supervisore bancario, per vedere cosa fa alle banche italiane.Abbiamo già visto scendere le loro valutazioni azionarie “, ha detto Dijsselbloem con un sorriso.

Sotto la guida di Jeroen Dijsselbleom, la Grecia è stata tagliata fuori da TARGET 2, il sistema di pagamento europeo, in modo che non un singolo euro possa essere trasferito all’estero per un lungo periodo.

L’Italia non è paragonabile alla Grecia, però.

Abbiamo un avanzo commerciale ormai da anni e abbiamo un’economia migliore della Francia. Poiché le esportazioni italiane superano le importazioni, non dipendiamo da finanziamenti esteri: tranne che per servire il Debito. Se decidessimo di andare in default, il problema non sarebbe nostro: sarebbe dei creditori. Perché noi non abbiamo, come invece tutti gli altri Paesi Ue, bisogno di ricorrere al mercato per finanziare un deficit che, al netto degli interessi sul debito, non abbiamo.

L’ex presidente dell’Eurogruppo non vuole che i suoi colleghi di Bruxelles abbiano ripensamenti, quindi ha usato l’intervista del CBNC per far sapere loro che devono procedere.

“Guardando cosa (funzionari italiani) hanno messo sul tavolo, la commissione non ha davvero altra scelta che rimandarla indietro, il che – a proposito – non è la fine del processo, ma l’inizio del processo”

“È piuttosto preoccupante, ci sarà lo scontro e penso che la commissione non abbia altra scelta che accettare questo confronto”.

Ieri hanno dato via al confronto. Ed è particolarmente interessante che abbiano scelto l’anniversario della rivolta di Budapest contro l’Urss. Perché la Ue è la nuova Urss.

Dijsselbloem aveva poi paventato: “L’unico modo per uscire da questo è che l’Italia capisca che (la distruzione dell’economia italiana), i clienti italiani al dettaglio e gli elettori lo capiscono (il crollo delle banche), e quindi si spera che la correzione inizi a venire dall’interno.”

All’interno c’è solo Mattarella. Che infatti ieri sera ha difeso il ‘pareggio di bilancio’, dimenticando che noi siamo in avanzo. Senza gli interessi sul debito.

Forse è il tempo di bruciarlo sul Vittoriano.




Lascia un commento