Salvini respinge finanziamenti islamici per costruire moschee in Italia

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La Lega ha presentato un disegno legge – Disposizioni concernenti il finanziamento e la realizzazione di edifici destinati all’esercizio dei culti ammessi -, con l’obbietivo di evitare che questi luoghi, “da punti di aggregazione, possano diventare centri di possibile reclutamento da parte dell’estremismo”.

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Il disegno legge porta la firma di Guido Guidesi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e verrà discusso a dicembre. Uno dei principali obiettivi è quello di “colmare il vuoto normativo esistente nel nostro ordinamento” in quanto “non esiste (e non dovrà mai esistere ndr…) un’ intesa fra lo Stato italiano e la confessione religiosa islamica, non essendoci un unico interlocutore per la religione musulmana”.

Non c’è un Vaticano islamico, ma molteplici correnti e interlocutori. Senza tenere conto che l’islam è anticostituzionale.

Il modello è quello del cancelliere austriaco Sebastian Kurtz che, da ministro, fece approvare una legge che “impediva l’ arrivo di finanziamenti da altri Stati”.

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Il documento dettaglia anche la somma di soldi provenienti dall’estero. Ammonterebbero infatti “a diciotto milioni di euro all’ anno i finanziamenti per la costruzione in Italia di moschee e luoghi di preghiera e culto, autorizzati o meno, provenienti dall’ estero, in particolare dal Qatar, dall’ Arabia Saudita e dalla Turchia”. L’organizzazione più attiva, secondo le informazioni raccolte da Guidesi, sarebbe la Qatar charity foundation, che destina “in media al nostro Paese circa sei milioni di euro”, mentre “dalle associazioni turche ne arriverebbero quattro milioni e dall’Arabia Saudita otto milioni”.

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Il disegno di legge sottolinea inoltre che per le religioni per cui non esistono accordi con lo Stato è previsto il “rispetto dei princìpi e dei valori della Costituzione”.

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Inutile dire che senza finanziamenti sauditi e qatarioti, sarà molto più difficile per i musulmani costruire moschee.




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