Raggi rimuove manifesti contro mercato dei neonati

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Il sindaco di Roma a tempo perso, Virginia Raggi, ha richiesto agli uffici competenti la rimozione dei “manifesti omofobi riconducibili all’associazione onlus Provita“.

Questi sono i manifesti ‘omofobi’:

La verità è ‘omofoba’ secondo il delirante sindaco di Roma.

Per il Campidoglio “il messaggio e l’immagine veicolati dal cartellone – mai autorizzato da Roma Capitale e dal Dipartimento di competenza – violano le prescrizioni previste al comma 2 dell’art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”.

“La strumentalizzazione di un bambino e di una coppia omosessuale nell’immagine del manifesto offendono tutti i cittadini“, dichiara Virginia Raggi.

Presto sarai rimossa tu. Una domanda: la tendopoli abusiva dove è stata stuprata una povera donna slovacca, quando la rimuovi?

Ognuno stampi questi poster e li appiccichi ovunque. Dimostriamo ai mercanti di bambini che noi siamo la maggioranza.

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Posted by Il Primato Nazionale on Tuesday, October 16, 2018




3 pensieri su “Raggi rimuove manifesti contro mercato dei neonati”

  1. Non essendo più in grado di accudire una famiglia temo che le femmine non siano più utili nemmeno per chiavare. L’utero artificiale (non in affitto) servirà più alle persone per bene piuttosto che alla selva di ricchioni gracchianti che al rumore della prima pallottola si cacheranno nelle braghe di pizzo. E non si tratta di negare una madre ad una creatura innocente, ma di proteggere la creatura innocente dal male che possono generare le femmine che ci ritroviamo. Poi, se proprio le cose dovessero andare male sarò sempre libero di convertirmi e di trattarle come animali. (Insomma, se la son giocata bene, no?)

  2. Queste sono il prodotto del potere femminile e delle quote rosa ? Oltretutto titillano gli immigrati musulmani che le metterebbero al palo come bersaglio per le pietre e se continua così, se gli italiani continueranno a votare loro e i loro accoliti come Spadafora o Casalino, invece di favorire la natalità degli italiani allora fra dieci o venti anni questo succederà.

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