Viminale: se migranti rimangono a Riace sarà a spese loro

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Il Viminale spiega cosa accadrà, in pratica, a Riace, cittadina che la sinistra ha tentato di ripopolare con africani. Stando a quanto ricostruito dal ministero, si tratta del “meccanismo che scatta quando un progetto Sprar deve chiudere, perché finisce oppure perché viene revocato dal Viminale”.

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“Quando accade, i migranti hanno due opzioni: restare dove sono (e non beneficiare più del sistema di accoglienza), oppure possono andare in altri progetti Sprar nelle vicinanze, naturalmente sulla base delle disponibilità. La proposta di nuova destinazione viene formalizzata dagli operatori del progetto. Ciò non toglie che gli enti territoriali come Comune o Regione possono avviare altri interventi di assistenza (a spese loro). Il Comune di Riace ha 60 giorni di tempo per fornire la documentazione finanziaria sui migranti che beneficiavano dell’accoglienza, sia che queste persone decidano di essere trasferite sia che restino nel comune calabrese”.

Come dire: volete restare a Riace? A spese vostre.

Ma gli africani rimanevano a casa di Mimmo perché pagavano la loro permanenza i contribuenti italiani.

Comunque, visto che la media di finti profughi nella famigerata rete SPRAR è di oltre la metà sul totale dei mantenuti:

Decreto Salvini: 120mila finti profughi dovranno lasciare gli hotel

Significa che a Riace quasi 150 dei 200 ospiti sono clandestini che una volta scaduto il permessino umanitario dovranno sloggiare. Non solo da Riace: dall’Italia.

Non si comprende perché non farli sloggiare, loro e gli altri 119.850 da subito. Perché dobbiamo continuare a mantenere questa massa di nullafacenti nigeriani e senegalesi? Perché c’era la guerra in Siria?




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