Roma: perché la tendopoli dello stupro è ancora in piedi?

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È un fatto gravissimo quello accaduto a Baobab, lo stupro di una donna slovacca per mano di un tunisino, immigrato clandestino, di 20 anni, giù noto alle forze dell’ordine e con il divieto di residenza a Roma.
Quante follie in una sola notizia: un clandestino che non viene espulso; a cui viene ‘imposto’ e non rispetta il divieto di residenza a Roma, come dire stupra a Viterbo; che non viene espulso nonostante, oltre ad essere clandestino, abbia precedenti; che lo stupro avvenga in una tendopoli abusiva allestita da una associazione già nota per avere ospitato clandestini e criminali.

Ieri Salvini ha attaccato “certi antirazzisti di professione e le femministe di sinistra” senza contare i ‘volontari’ di Baobab che sono “troppo impegnati a dare solidarietà al sindaco arrestato di Riace o a criticare il Decreto sicurezza”.

Però stamani la tendopoli è ancora lì.

Baobab è una delle peggiori realtà deella Capitale: la loro azione permette a migliaia di clandestini di rimanere a Roma e in Italia.

L’organizzazione ha ovviamente condannato il gesto, non poteva fare diversamente, ma la responsabilità morale pesa tutta su di loro.

Come spiega un comunicato dei cittadini di Roma Tiburtina, che scrivono:

“Da lavoratori, padri e madri di famiglia ci chiediamo come diavolo possa essere possibile che nessuno ha mai messo un punto allo scempio di Baobab, un accampamento totalmente abusivo al di fuori da qualsiasi regola dove per anni sono transitati criminali e ancor peggio un animale come il protagonista dello stupro di cui leggiamo oggi”.

Perché sia chiaro: se non fossero stati i fanatici di Baobab, con le loro tende, il tunisino non avrebbe trascinato la povera vittima in una di queste tende: non l’avrebbe stuprata.

Tutto ciò che Baobab fa, quindi, è offrire riparo e accoglienza a clandestini, molti dei quali dei criminali. Spesso, degli stupratori.

Ora, ci chiediamo: per quanto tempo ancora, si può tollerare che questa ‘associazione’ che mette in pericolo le donne che passeggiano sole nella zona prosegua nella sua quotidiana violazione delle leggi: per quanto tempo ancora, le loro tendopoli rimarranno in piedi?

Loro sono complici dello stupro della donna slovacca. Ma d’ora in poi, anche chi non li sgombrerà sarà complice.




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