Ronde cacciano spacciatori, attivisti FN indagati

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INCREDIBILE – 18 avvisi di garanzia a carico di altrettanti militanti forzanovisti romagnoli rei di aver violato la legge, e più precisamente l’articolo 134 del Tulps, con le loro passeggiate per la sicurezza.

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Delirante la decisione della Procura di Forlì-Cesena contro gli attivisti di Forza Nuova per l’iniziativa di contrasto al degrado e alla microcriminalità.

“I nostri ragazzi stanno ricevendo proprio in queste ore l’ennesima letterina verde da parte delle autorità – denuncia il coordinatore regionale forzanovista Mirco Ottaviani, anch’esso imputato – colpevoli semplicemente di occupare volontariamente ore del loro tempo per migliorare le proprie città, passeggiando per le strade e per i parchi ed evidenziandone i problemi di sicurezza e di degrado.”

“Benvenuti nel mondo al contrario dove essere dalla parte della legalità è, udite bene, illegale! – attacca Ottaviani – Una denuncia assolutamente repressiva nei nostri confronti e che si inserisce all’interno di un dibattito, quello sulla legittimità delle passeggiate per la sicurezza, che si sta svolgendo sempre più su un terreno politico, tant’è che ad esaminare la questione in termini squisitamente giuridici, e dunque assolutamente neutrali, ci si potrebbe stupire non poco del divampare di tutte queste polemiche.”

“Se si guarda all’ordinamento penale si rinvengono infatti disposizioni che consentono ai singoli la legittima difesa (art. 52 c.p.) e concedendo in alcuni casi ai privati persino la facoltà di arresto di coloro che vengano colti nella flagranza di reati particolarmente gravi (art. 383 c.p.p.)” – evidenzia il coordinatore.

“Poiché la legge penale non vieta ai singoli di vigilare e di svolgere con la propria semplice presenza una funzione deterrente nei confronti della delinquenza, tanto deve parimenti ritenersi consentito di fare a cittadini riuniti in liberi gruppi – conclude Ottaviani, che sottolinea come – Non vi è mai stato né vi è motivo di dubitare della legittimità delle passeggiate per la sicurezza, se passeggiare per la propria città fosse illegale si dovrebbero denunciare innumerevoli persone.”

I cittadini hanno il diritto di controllare il territorio. Lo Stato lo fa solo perché i cittadini gli hanno dato il compito di farlo, non è dallo Stato che deriva la sovranità, ma dal Popolo.




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