Pericolo terroristi sui barconi, comunicato Viminale annuncia svolta Salvini

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Non è chiaro cosa significhi, in pratica, il seguente comunicato del Viminale:

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Le misure per il coordinamento dei controlli sulle frontiere marittime. È stato l’argomento all’ordine del giorno del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (CNOSP), presieduto questa mattina al Viminale, dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, presenti i vertici nazionali delle Forze di polizia, lo stato maggiore della Difesa e della Marina, il comando generale delle Capitanerie di porto e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Le possibili interconnessioni della minaccia terroristica con il fenomeno dei flussi migratori illegali, malgrado il trend in decrescita degli arrivi irregolari via mare nel nostro Paese, infatti comporta la necessità di contemperare le prioritarie esigenze di sicurezza nazionale, con gli interventi connessi al salvataggio della vita umana in mare (Search and rescue, SAR).

Al termine del Comitato si è deciso di:

1. delineare un quadro chiaro delle procedure da seguire per rendere più efficienti le operazioni in mare, riservando una particolare attenzione all’aspetto legato alla sicurezza, alla prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali;
2. individuare un gruppo tecnico, con la partecipazione di rappresentanti di tutte le amministrazioni interessate, incaricato di definire queste procedure operative ed eventualmente intervenire sulle disposizioni attualmente vigenti in materia.

Ma almeno teoricamente è una svolta. Per la prima volta, la ‘sicurezza nazionale’ è prioritaria rispetto al ‘salvataggio’ dei clandestini.

In pratica, potrebbe significare l’inizio dei respingimenti in mare: se ci sono terroristi sui barconi, mica li possiamo fare sbarcare…




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