La Ue ci costringe a prendere 3mila clandestini ‘tedeschi’

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Grazie al Trattato di Dublino, che è parte integrante dell’Ue, gli altri Paesi membri stanno rispedendo in Italia i clandestini che dopo essere sbarcati da noi ed essersi ‘registrati’, hanno passato la frontiera.

Nel 2017 l’Austria ha rimandato in Italia 1.562. La Germania, 1.004 ma all’inizio del 2018 questo dato si è impennato, tanto che oggi ha già raggiunto quota 2.281, per cui è probabile che a fine anno la soglia 3.000 venga raggiunta e superata.

Arrivano su treni e aerei di linea. Non possiamo rifiutarci di riprenderceli, a meno di uscire dalla Ue.

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E prima che Salvini chiudesse i ‘porti’, informato dell’accordo che il precedente governo aveva con la Germania, sono stati tre i charter carichi di clandestini atterrati in Italia, tutti a Fiumicino: il 7 giugno da Francoforte con 44 clandestini, il 12 luglio da Dusseldorf sempre con 44 migranti e il 20 settembre ancora da Francoforte, questa volta con 45 immigrati a bordo.

Se non facessimo parte dell’Ue. Potremmo rifiutare tutti gli immigrati che ci rispediscono, anche quelli respinti su normali vli di linea, treni e bus.

Ma sarebbe opportuno che i Paesi europei collaborassero riportando i clandestini a casa loro, senza rimpallarli da un capo all’altro dell’Europa.




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