Bce nemica dellʼItalia: ineludibile avere la nostra banca sovrana

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“La Banca Centrale Europea non potrà soccorrere l’Italia in caso di crisi di liquidità del governo e delle banche, a meno che Roma non entri in un piano di salvataggio della Ue”. Lo scrive l’agenzia Reuters sul suo sito internazionale, citando fonti vicine alla Bce secondo cui “le regole Ue consentono di aiutare un Paese soltanto nel quadro di un programma di salvataggio europeo” e “aggirare tali norme minerebbe la credibilità della stessa Bce”.

Al di là del fatto che si tratta di puro terrorismo finanziario – l’Italia non ha problemi di liquidità, visto che è in avanzo primario e se per assurdo decidesse di smettere di servire il debito non avrebbe problemi né finanziari né di liquidità -, anche questo dimostra che la Bce non è una banca ‘nazionale’, ma una banca privata.

L’Italia ha bisogno di una sua banca sovrana. Come ce l’hanno gli Stati Uniti, come ce l’ha l’Inghilterra.

Ci scrive Angelo:

Se volete entrare nel merito del rande inganno del debito, fareste bene a spiegarne i dettagli ai vostri lettori, altrimenti non sono ben chiare le proporzioni della truffa ai popoli europei e alle generazioni future.

Sulla base degli accordi presi a livello di unione europea dai tanti traditori della patria che si sono susseguiti ai vertici delle nostre istituzioni, l’Italia dal ’93 (accordo di Maastricht) ha perduto la sovranità monetaria.

Non solo le è stato impedito di battere moneta propria, ma cosa ben più grave e tenuta nascosta, deve approvvigionarsi della moneta provata “euro” acquistandola (cioè emettendo a debito titoli di Stato) dalle banche selezionate dalla BCE le quali acquistano aggratis o con tassi dello zero virgola tutti i miliardi di euro che vogliono che servono loro x acquistare titoli del debito pubblico, lucrando con “clic su un computer” guadagni stratosferici.

Qualcuno si ricorda il QE del direttore della BCE Draghi, traditore non punibile e immune a qualsiasi giusrisdizione nazionale o sovranazionale per statuto della BCE approvato dai paesi membri. Ebbene il Quantitative Easing non è altro che una iniezione continua di liquidità nel sistema bancario senza costi, anzi in alcini casi con tassi d’interesse negativo, per speculare maggiormente sui debiti sovrani.

A questo si aggiunga che ad ogni scadenza di titoli del debito pubblico lo stsaot è obbligato ad emetterne di nuovi per un valore maggiorato che tiene conto degli interessi della precedente emissione che nel frattempo sono stati “capitalizzati” sono cioè entrati a far parte dello stock del debito che quindi per forza di cose è destinato ad aumentare in via esponenziale. Le fluttuazioni del debito, talvolta con timidi ribassi dipendono dall’aumento della pressione fiscale ormai a livelli inaccettabili in questo paese, in ogni caso la crescita tendenziale del debito pubblico è un dato di fatto storico indiscutibile, in ragione della capitalizzazione progressiva degli interessi nonché in ragione degli altri artifici finanziari attuati ai danni dei popoli: i famigerati derivati con cui la i mercati scommettono tutto e il contrario di tutto al fine di arricchirsi ulteriormente, con i quali si scommette nel rapporto percentuale tra tasso dei titoli poliennali tedeschi e italiano (il cd. spread, con tutto l’armamentario allarmistico messo in campo dalla stampa per terrorizzare e annichilire l’opinione pubblica, incapace di un’analisi obiettiva, tanto è inebetita dalle chiacchiere) oppure si scommette o ci si assicura dal superamento di determinati parametri macroeconomici (inflazione, rapporto debito pil, ecc.).

Siamo di fronte ad un grande inganno, una truffa colossale mascherata dalla necessità e dall’inevitabilità presunta dell’europa e della moneta unica, nella narrazione che ci viene propinata da stampa tv e partiti di ogni colore lega e grullini compresi; non un solo politico di ieri o di oggi che abbia denunciato questa truffa, rimasta sotto silenzio e relegata nei moniti di un pugno di economisti e intellettuali.

Poi però bisogna dare un nome ai responsabili di questa truffa colossale, sennò restiamo nel vago strapotere dei mercati che è un comodo espediente per cammuffare i responsabili della truffa, vale a dire gli azionisti delle istituzioni finanziarie transnazionali, che poi sono gli stessi proprietari delle agenzie di rating, quelle che fanno le pagelle per gli Stati, secondo le loro convenienze, che poi sono gli stessi datori di lavoro dei politici di vertice in Italia e in Europa, secondo il sistema delle porte girevoli “sliding doors” oggi fai il presidente del consiglio o il ministro, il commissario europeo e domani sei nel cda di Golman Sachs, Deutsche Bank, FMI, BRI, JP Morgan ecc. Insomma stiamo parlando di qualche decina di famiglia che detengono il reale potere e che dettano l’agenda politica degli Stati e delle organizzazioni internazionali, e della stampa, non solo in Europa. Questi sono i responsabili dell’azzeramento dei diritti e delle conquiste di civiltà dell’Europa (sanità, pensione, istruzione, statuto del lavoro) e del futuro di schiavitù che incombe sulle future generazioni, di cui già oggi abbiamo una chiara prospettiva.

AD




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