Si addormenta in auto, si risveglia con migrante che la sta stuprando

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Brescia è una città fuori controllo. Non sei al sicuro nemmeno dentro l’auto.

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Dopo aver trascorso il venerdì sera con le amiche, una 30enne italiana, nel risalire sulla propria auto per tornare a casa, ha realizzato di non essere in grado di mettersi alla guida, preferendo così aspettare di sentirsi un po’ meglio.

Nell’attesa si è addormentata. E’ stata bruscamente risvegliata dall’orribile presenza di un marocchino che stava tentando tentando di violentarla: le aveva slacciato ed abbassato parzialmente i jeans e la stava palpeggiando.

La ragazza ha iniziato ad urlare e a scalciare. Il migrante si è allora allontanato dall’auto, portando con sé portafoglio e telefono cellulare sottratti dalla borsa quando la ragazza ancora dormiva. La giovane è quindi corsa verso il bar dove aveva trascorso la serata, trovando un’amica che l’ha aiutata a contattare il 112.

L’autore del reato è stato individuato poche ore dopo in uno stabile abbandonato diventato dormitorio di immigratinei pressi delle stazione ferroviaria di Ospitaletto.

Insomma, il sindaco complice dello stupro, visto che non sgombera questi edifici.

E.M., marocchino di 37 anni, clandestino, con precedenti per droga, nascondeva sotto il suo materasso il cellulare della donna.

Il 37enne ha confessato il furto e le molestie. Il magistrato ne ha disposto la misura cautelare in carcere, con l’accusa di tentata violenza sessuale e furto aggravato.




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