Sala vuole tante piccole moschee a Milano

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Sala: "Sono a favore di moschee non grandi, di farle con buon senso, senza disturbare la città". A voi i commenti.

Posted by MilanoToday on Wednesday, October 10, 2018

E’ vero, dobbiamo dare una risposta: tornate a casa. Non vogliamo moschee, perché sono un simbolo di invasione. Sono caserme dell’invasione, non centri religiosi.

Vogliono dare un senso di inevitabilità alla presenza dei musulmani nelle nostre città. Nulla di più falso. Il premio Nobel per la pace, la moderata Aung San Suu Kyi, ne ha espulsi oltre 600mila nel giro di poche settimane. E vivevano in Birmania da secoli, arrivati con i colonizzatori inglesi per piegare la resistenza locale.

Le invasioni si combattono, non ci si adegua.

Milano sta diventando una città musulmana.

Secondo uno studio che abbiamo già presentato,e che i media italiani hanno riciclato una settimana dopo, questo sarà l’andamento della presenza musulmana in Europa nei prossimi anni, a seconda del livello di immigrazione:

Amount of growth in Europe's Muslim population depends on future migration

Ai ritmi attuali, in Italia avremo oltre 8 milioni di residenti musulmani entro il 2050:

Muslims in the EU, Norway and Switzerland in 2050: high migration scenario

Attualmente Milano è la più grande città italiana con il più alto numero di residenti stranieri in proporzione alla popolazione.

I numeri ci dicono che quasi il 19 per cento della popolazione residente non è italiana già oggi.

E già oggi, circa un terzo dei nuovi nati è straniero. Incrociando i dati della ricerca PEW e gli attuali numeri di Milano, visto che la crescita di immigrati musulmani mima quella degli immigrati in generale, si scopre che, a questi ritmi, e senza opporsi, nel 2050 questo comune sarà abitato da una minoranza italiana del 40%. Il resto, tutti immigrati e figli/nipoti di immigrati, sarà composto da un 25% di islamici e un 35% di altra religione. Sono numeri arrotondati.

Se diamo ragione al grafico in alto, il punto di non ritorno per Milano, che la renderà la prima grande città ‘italiana’ a maggioranza straniera, arriverà intorno al 2040, quando la presenza di immigrati islamici e non sarà cresciuta di un fattore superiore a 2.5 rispetto a oggi.

Quindi, se non facciamo qualcosa, i figli di chi oggi va a scuola, conosceranno una Milano dove sono stranieri.

Quando vi dicono che non c’è alcuna invasione, mentono. Non è assolutamente il tempo di votare partiti moderati. Ci potrà salvare solo quello che loro chiamano ‘estremismo’.

Perché sia chiaro: questa è una guerra combattuta a colpi di ‘bambini’. E tutto questo accadrà solo se ci arrendiamo. Ma la resa non è tra le opzioni.

Perché se già oggi che sono minoranza si permettono di pregare Allah davanti al Duomo e di invadere la strade della città, quando saranno maggioranza del Duomo faranno una moschea. E non sarà la cosa più tremenda che faranno.




3 pensieri su “Sala vuole tante piccole moschee a Milano”

  1. Francamente delle chiese bisognerebbe fare dei ricoveri per la cavalleria, come fece Napoleone ai suoi tempi. Chiese di tutti gli stampi, moschee e sinagoghe comprese. Ovvio che se fosse possibile strumentalizzare il cattolicesimo contro l’islam sarei assolutamente a favore. Attualmente però i preti sono parecchio in alto nella lista dei nemici pubblici.

  2. Sono i milanesi in primis a dover reagire occupando il comune e cacciando,letteralmente,il comunista Sala dal suo ufficio.
    La regione potrebbe intervenire,visto che è governata da un leghista.
    Chiudere anche tutte le altre moschee:motivi ed appigli vari se ne ne potrebbero trovare a bizzeffe.
    Siamo una nazione con ordinamenti,usi e costumi lontana anni luce dall’islamismo,perciò coloro che lo vogliono praticare se ne possono ben tornare nei paesi arabi.

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