Allarme: “500 terroristi islamici ad un barcone dall’Italia”

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“I terroristi dell’Isis presenti in Libia potrebbero raggiungere quota 500”, avvisa Oded Berkowitz, direttore regionale dell’intelligence presso la società di consulenza di sicurezza Max Security. Che sono, comunque, meno delle migliaia presenti in Francia, tanto per dire.

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La presenza di jihadisti in Libia è stata confermata anche dall’inviato speciale dell’Onu, Ghassan Salamè, che si è detto preoccupato per l’ingresso a Tripoli di terroristi islamici: «uomini noti per i loro legami con gruppi terroristici, in particolare con Isis e al Qaeda».

La presenza dei terroristi alle porte dell’Italia, infatti, è ormai nota. Così come il rischio – in tanti casi confermato dagli attentati – che questi possano salire sui barconi diretti in Italia.

Il fatto che i terroristi stiano infiltrando la zona di Tripoli è inquietante. E rende ancora più necessario quello che Salvini e la Guardia Costiera libica stanno facendo: il blocco degli sbarchi. E la guerra senza quartiere ai cuckold in calore delle ong.




2 pensieri su “Allarme: “500 terroristi islamici ad un barcone dall’Italia””

  1. (((Oded Berkowitz))), noto “nazista” che lavora per (((Max Security))) che è una azienda di Tel Aviv mi avvisa che i jihadisti sono pericolosi: notizia confermata da Salamè, ex ministro del governo Libanese e consigliere di Annan con connessioni Qatariote che insegna scienze politiche a Parigi, sposato con una discendente di famosi trafficanti di diamanti armeni la cui figlia imperversa in TV in Francia con il suo socio (((Elkabbach))) a sostegno di Macron e EU. Che bel quadretto.

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